Quando decise di risalire in cattedra
Con quella conferenza stampa a due giorni dal derby si era capito che il Professore aveva tutta l’intenzione di tornare in cattedra. Le sue parole, i suoi concetti chiari e taglienti erano il primo messaggio lanciato al Milan, ai tifosi, al campionato, agli avversari, alla critica e non ultimo a se stesso. "Io ho sempre pensato di avere Clarence in campo. Questa alla fine è la mia mentalità che mi ha permesso di fare questa carriera, dimostrando sempre piena disponibilità al mister e alle sue scelte. Qui ci vogliono poche chiacchiere e tanti fatti". Questa la frase che più fece effetto delle dichiarazioni di Clarence e che, probabilmente, meglio rappresenta la professionalità e l’orgoglio di questo Campione.
Chi conosce bene l’olandese intuiva che dalle parole sarebbe passato anche ai fatti. E così è stato. Non è una bestemmia dire che nel momento più critico della stagione quando tutto sembrava sciogliersi come neve al sole, il Milan sia stato preso per mano dal suo Professore, in campo e fuori. Le ultime tre partite lo stanno a dimostrare ed è anche superfluo soffermarsi sui dati, fin troppo evidenti, di come Clarence sia stato fondamentale da sabato 2 aprile fino ad oggi. Mancano ancora 5 tappe, senza dimenticare la Coppa Italia, forse le sue ultime lungo il sentiero rossonero, ma Clarence ha già deciso da tempo di affrontarle in cattedra.
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