Quello spazio che non c'è

Quello spazio che non c'èMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
domenica 14 ottobre 2012, 10:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Che sia stato scelto il 4-3-1-2 o il 4-2-3-1, la mediana milanista ha ruotato intorno ai seguenti calciatori: Boateng (629 minuti giocati), De Jong (589'), Montolivo (503'), Nocerino (486'), Emanuelson (476') ed Ambrosini (276'). Gli altri facenti parte della mediana rossonera, a cui escludiamo gli infortunati di lungo corso Muntari e Strasser, hanno invece totalizzato, insieme, solamente 308 minuti. Parliamo di Flamini, Constant e Traoré che, in queste prime nove gare, hanno disputato ripettivamente 180, 74 e 54 primi. Su questo scarso minutaggio hanno pesato alcuni piccoli problemi fisici, ma è innegabile che ci si aspettasse un utilizzo superiore. Passando dalla linea a tre a quella a due, lo spazio si riduce inevitabilmente, considerando che lo stesso Nocerino ha faticato a trovare spazio. In un momento comunque complicato, dove sarebbe utile sfruttare al meglio tutte le risorse a disposizione, anche coloro che giocano meno dovrebbero quantomeno entrare nei meccanismi.

Flamini è affiancabile a De Jong o Montolivo davanti alla difesa, mentre Constant è collocabile come esterno offensivo nei tre dietro al centravanti. Di Traoré ricordiamo quel primo tempo piuttosto anonimo contro il Cagliari, ma non può bastare quella semplice frazione di gara per bocciarlo definitivamente. Tutto questo almeno fino al mercato di gennaio, quando la conformazione della mediana potrebbe parzialmente mutare. Parlando a livello generale, tenendo conto di quanto accaduto finora, in futuro sarebbe più appropriato concentrarsi sulla qualità che non sulla quantità: attualmente Allegri dispone di 11 centrocampisti, ma a ruotare sono sempre quei soliti 4 o 5 giocatori. Anche per limare l'espandersi del monte ingaggi, vero tasto dolente degli ultimi bilanci milanisti, sarebbe più appropriato rivedere il numero degli effettivi, acquisendo esclusivamente calciatori che riscuotono pieno consenso da parte della gestione tecnica.