Rodrigo Ely: errore comune, reazione da grande
Giocare da difensore centrale in un grande club, oggi, vuol dire porsi pochi esempi, ma di effetto: Thiago Silva è sicuramente uno di questi. Se poi sei brasiliano e, ironia della sorte, giochi nella stessa squadra di Thiago Silva, allora devi giocoforza cercare di dare del tuo meglio, sulle orme del numero 33. Quando è sceso in campo contro il Malmoe, Rodrigo Ely probabilmente non avrà pensato a tutto questo, ma è ugualmente riuscito, fin dai primissimi minuti, a mostrarsi all'altezza della situazione. Al fianco di Daniele Bonera, il numero 53 è risultato tra i migliori nel primo tempo.
Lo stesso purtroppo non si può dire per l'inizio della ripresa, contraddistinto da un eccesso di confidenza: sono bastati pochi secondi di indecisione ai rodati attaccanti svedesi, per approfittare della sua ingenuità e volare verso il gol del temporaneo vantaggio. Un errore grave, ribaltato per fortuna dal gol di Kingsley Boateng e dalla lotteria dei rigori, ma soprattutto seguito da venti minuti fatti di ordine e personalità. Rodrigo ha capito di averla combinata grossa, ma non si è scomposto, reagendo con caparbietà e con la forza di chi è consapevole dei propri mezzi. Perché sbagliare è da tutti, rialzarsi no...
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