Serenità? Servono corsa e grinta

Serenità? Servono corsa e grintaMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
lunedì 3 ottobre 2011, 10:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

Massimiliano Allegri predica serenità e tranquillità, due doti e soprattutto stati d'animo che aiutano a sbollire la delusione per un match assolutamente deludente e, contribuiscono a gettare solide basi per il futuro. Al Milan di ieri e di altre occasioni, non è mancata tanto la serenità, il gruppo è coeso, c'è grande intesa e collaborazione e quindi, l'ambiente essendo "sano" non deve cercare al suo interno gli stimoli per ripartire con entusiasmo. Ciò che il match di Torino, ma soprattutto la prestazione della Juve hanno posto sotto i riflettori e agli occhi di tutti, è stata la totale mancanza di lucidità, grinta e corsa. Il Milan di ieri è parso in "bambola", gli avversari hanno saputo surclassarlo per l'intero arco del match, tanto dal profilo della grinta, quanto sotto quello della corsa e delle occasioni create e sciupate. Il mister rossonero parla di "Squadra sfortunata", in effetti si, soprattutto il primo gol nasce da un rimpallo fantozziano, ma è figlio di un continuo essere presenti tanto in campo, quanto nell'area rossonera.

Sfortuna o meno, vanno sottolineate le tante altre occasioni create dalla Juve e non finalizzate a dovere, per la scarsa dote di alcuni, la bravura di Abbiati (in più di un episodio) e la fortuna stessa che nel caso di Vucinic, ha fatto infrangere la palla sul montante della porta difesa dal n.32 rossonero e sibilare di pochi centimetri dai pali milanisti. Ok la serenità, ma a questo Milan serve mordente, grinta applicata alla corsa. L'assenza di due "mastini veloci" come Gattuso e Flamini si fa sentire, la giornata storta di Boateng lo ha penalizzato, ma è nel suo complesso che il gruppo è mancato colpevolmente. Arriva la sosta, il riposo potrà aiutare a risolvere alcune grane e magari, ritrovare brio e spirito. Il campionato è appena iniziato, ma a Milanello non si può più sbagliare.