Spalle larghe e testa alta: questo è Stephan! Il Milan ringrazia, aspettando il Papero...
Dopo ventiquattro lunghissimi giorni il Milan torna a vincere, lo fa nel proprio stadio, col suo uomo simbolo: Stephan El Shaarawy. Il bellissimo gesto di Amelia, susseguente al triplice fischio finale, vale più di cento parole. Il portiere romano ha spinto il giovane attaccante a ricevere, da solo, l'intero applauso di San Siro. Un episodio che testimonia l'importanza del ragazzo anche in termini di spogliatoio: la squadra si è appoggiata sulle spalle di questo classe '92, il quale ha tenuto a galla la nave in due mesi difficilissimi. Sette reti in dodici gare disputate non sono una casualità, soprattutto se siglate in un momento complicato come quello attuale. Contro il Genoa l'undici rossonero non ha incantanto, ma a differenza di tante precedenti occasioni, è riuscito a portare a casa la vittoria, la quarta stagionale, la terza in campionato. Puro ossigeno per un Milan che stava annaspando, affossato nelle retrovie di una classifica troppo brutta per essere vera. Ora gli uomini di Allegri dovranno affrontare, nel giro di una settimana, il Palermo di Gasperini e il Chievo di Corini: due gare fondamentali per provare a rilanciare fiducia ed ambizioni dell'intero gruppo.
La certezza, oltre all'ormai nota leadership assunta da Stephan, sarà quella del modulo. Il tecnico toscano ci ha girato molto attorno, ma ha finalmente scovato un sistema di gioco pienamente consono alle qualità dei suoi calciatori. La difesa a tre si adatta bene alle caratteristiche dei difensori centrali, permettendogli più libertà in fase di possesso ed impostazione. El Shaarawy ed Emanuelson, i più in forma della squadra, esaltano le proprie doti come attaccanti esterni in questo 3-4-3. Lo stesso Montolivo sta crescendo progressivamente, acquistando sempre maggior consapevolezza e continuità nelle giocate. La posizione di centrocampista centrale è perfetta per lui, sebbene resti il desiderio di vederlo qualche metro più avanti, per provare ad innescare le punte. Parlando di attaccanti, va registrato con ottimismo il ritorno dal primo minuto di Alexandre Pato: il brasiliano non ha esaltato il pubblico di San Siro, ma è riuscito a reggere dopo una lunghissima assenza. A sprazzi abbiamo rivisto qualche spunto del vecchio Papero, quel giocatore che servirebbe al Milan attuale per effettuare un cospicuo passo in avanti.
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