Special? No composto e Allegr(i)o
Si mostrò particolarmente sereno nel post di quello sciagurato Milan-Bari, quando la squadra perse un'occasione a dir poco ghiotta per staccare l'Inter, subendo in casa la sfacciataggine calcistica di una compagine ormai condannata alla serie cadetta. La critica non risparmiò pungolature e prospettive che Massimiliano Allegri, ha saputo affrontare ed analizzare in maniera molto lucida. Tono pacato, sorriso fatto di sobrietà e la convinzione di guidare la fuoriserie più potente e affidabile dell'intero panorama nazionale. Nessuna vena polemica, atteggiamento composto e il solito stile moderato che contraddistingue il tecnico rossonero, dal resto dei colleghi.
Qualcuno al suo posto avrebbe risposto attaccando la stampa, magari disertando la conferenza o concedendo al proprio vice di parlare al suo posto, lui no, si è seduto, ha salutato la schiera di giornalisti e ha spiegato le sue ragioni, quelle che lo portavano a presentarsi deluso, ma sereno. Il plotone di reporter lo ha messo alle strette, incalzando con domande ficcanti, Allegri ha prima difeso la squadra a spada tratta, poi ha reso pubblici tutti i motivi che lo rendevano sereno al di là di una classifica rimasta colpevolmente invariata. Si parlava di scudetto a rischio, di percorso macchiato e di salita fattasi quasi invalicabile, oggi a distanza di qualche settimana l'intero ambiente giornalistico azzarda pronostici sulla festa scudetto. Qualcuno indica Roma come scenario del tripudio, altri sperano in Milano, magari in occasione di Milan-Bologna, date e riferimenti a questo punto contano poco, aveva ragione lui e lo stile lontano anni luce da quello lusitano o "partenopeo", paga oggi per simpatia e compostezza.
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