Torna Pirlo e il solido Milan di Allegri si scioglie

Torna Pirlo e il solido Milan di Allegri si scioglieMilanNews.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
giovedì 21 aprile 2011, 08:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

Il Milan di Coppa, sfilacciato, lento e molle, ha una sostanziale differenza con quello tonico, deciso e, soprattutto, solido di campionato: in cabina di regia, o meglio, a protezione della difesa stavolta c’è Andrea Pirlo e non Mark van Bommel. L’olandese, tra le sorprese positive di questa stagione rossonera, in quella posizione - è inutile nasconderlo -, attualmente è una spanna sopra il collega, al rientro dopo il lungo stop e non certo un maniaco della mobilità.
Molte ombre per Pirlo, che soffre tremendamente il forcing del Palermo, annaspando per tutti i novanta minuti di gioco e perdendo, strada facendo, grosse scorte di lucidità. Max Allegri ci mette del suo, affiancandogli Seedof e Flamini, per un centrocampo improbabile, cervellotico, quasi da moviola, senza mordente. Il risultato è scontato: i rosanero si infilano nella retroguardia del Milan come un coltello, neanche troppo caldo, nel burro già leggermente sciolto, presentandosi spesso e volentieri dalle parti di Amelia.
Insomma, un rientro da dimenticare per Pirlo, che, nonostante i continui elogi di mister Allegri, non rappresenta certo, per caratteristiche e qualità fisiche, il prototipo di mediano che tanto ama il tecnico toscano.

Con il numero ventuno rossonero in campo, infatti, la squadra perde solidità (due i gol presi: solo un caso?), cioè il marchio di fabbrica di questo Milan 2011. Snaturare tutto a poche giornate dal termine, dunque, sarebbe un vero e proprio suicidio.
Ok, Pirlo indossava una maglia da titolare dopo tanti mesi di assenza e la sua condizione non può certo essere al top, ma c’è da dire che il suo modo di giocare, almeno negli ultimi anni, non ha mai sposato pienamente il concetto di vivacità. Insomma, i presupposti per un cambio di posizione, oggi più che mai, ci sono tutti: il bresciano, a conti fatti, almeno davanti ai due centrali di difesa, non è più indispensabile.