Troppi dubbi e poche certezze
Troppi dubbi e poche certezze. Dopo le sconfitte con Real Madrid e Juventus, inframezzate dalla difficoltosa serata di Napoli, e in attesa di incrociare nuovamente José Mourinho e la sua Espantosa Armada, il Milan si trova di fronte a un bivio. Con una vittoria sui bianchi di Spagna i rossoneri potrebbero ritrovare tranquillità e ricostruirsi psicologicamente dopo due pesanti batoste morali. Un’eventuale sconfitta, invece, addenserebbe ulteriori nubi sulle teste di chi aveva iniziato la stagione con la convinzione di poter spaccare il mondo. La partita con la Juventus è stata la cartina al tornasole dei problemi di questo avvio di stagione: una squadra in grado di iniziare con gran piglio e schiacciare gli avversari, ma andata sciogliendosi al cospetto della solidità bianconera e che ha visto sgretolare le proprie convinzioni minuto dopo minuto.
Gli equivoci tattici più che evidenti: la mancanza di gioco deriva dall’utilizzo di un solo giocatore di fosforo in mezzo al campo, Pirlo, l’unico ad avere le qualità per innescare un tridente altrimenti apatico. A questo si aggiunge una palese carenza di virtù sulle corsie. Il calendario, dopo il Real Madrid, proporrà in sequenza la complicata trasferta di Bari, il turno infrasettimanale con il Palermo ospite al Meazza e infine il derby con l’Inter. Il Milan ha due settimane di tempo per dire al mondo chi è veramente. Un’isolata impennata d’orgoglio non può più bastare perché, per andare lontano, serve una qualità che si chiama continuità.
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