Tutto il resto è noia
"In tante squadre mi hanno cercato, ma il Milan è stata l’unica Società che mi ha aiutato quando ero davvero in difficoltà... e come canta Califano, tutto il resto è noia". Antonio Cassano riassume così i mesi che hanno preceduto il suo trasferimento in rossonero: molti club, anche importanti, si sono interessati a lui, ma evidentemente il Diavolo si è mosso con più convinzione, facendo scaturire nel giocatore la scintilla necessaria. "Al Milan non si può dire no... è il top, più in alto c'è solo il cielo" ha parafrasato l'ex sampdoriano, esprimendo chiaramente il suo grado di contentezza per la nuova maglia.
Probabile che anche Inter e Juventus, fra le altre, si siano mosse per il barese ma, da come fatto intuire in conferenza stampa, la corte rossonera ha stravinto già in partenza. Il sorriso di Cassano parla per lui: il feeling con Galliani è evidente, segno che il Diavolo ha ormai conquistato in tutto e per tutto il calciatore Azzurro. L'Amministratore Delegato, dal canto suo, non ha nascosto un'ammirazione di lunga data verso Fantantonio, risalente già dal 2006 e protrattasi fino ad oggi: un po' un bis della storia di Zlatan Ibrahimovic, giunto a Milanello con quattro anni di ritardo sulla tabella di marcia. Il dirigente milanista ha mostrato tutta la sua soddisfazione, facendo notare come "Antonio è l'unico che può non far rimpiangere Ronaldinho": a giudicare dai primi passi del ventottenne pugliese in rossonero, il paragone non è assolutamente azzardato, anzi. Cassano non rispecchierà l'identikit dell'atleta modello ma, a conti fatti, quello che conta sono assist, gol e vittorie e, citando nuovamente Califano, tutto il resto è noia!
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