Un sogno senza prezzo...
Che cada ad agosto, in inverno o in primavera, il Clásico di Spagna è sempre un'ode al calcio in quanto arte. Il Real Madrid incarna l'applicazione della forza fisica alla velocità di un gioco legato soprattutto alle abilità di pochi singoli. Il Barcellona è più di una spanna al di sopra delle merengues e non solo: è calcio allo stato puro, è un'orchestra rodata e spettacolare che non smette mai di arricchirsi di nuovi invidiati interpreti. Gli atleti che crescono alla Masìa hanno quasi sempre un biglietto pronto per accedere alla graduatoria dei più grandi di sempre. E' valso per Messi, Xavi, Iniesta, Piqué, Fabregas, Puyol, ma anche per lo stesso Guardiola. E, ultimo solo in ordine cronologico, per Thiago Alcantara, figlio di Mazinho, ex mediano della Fiorentina. Catalano di origini salentine, centrocampista centrale, talento da vendere e futuro roseo all'orizzonte.
E' bastato ammirare la personalità con cui ha affrontato la sfida di domenica sera, in un Bernabeu stracolmo ed ostile ai colori catalani per farsene un'idea. Sempre a testa alta, sempre padrone del pallone, ha costretto in più di un'occasione gli avversari alle cattive. In Italia, il giovane Thiago è assistito da Giovanni Branchini, lo stesso di Riccardo Montolivo, e lo stesso con cui Galliani è stato a cena qualche settimana fa. L'amministratore delegato si è già scomodato sull'argomento: “Alcantara non è in vendita”. Discorso chiuso, quindi, almeno per ora. I sogni, invece, quelli sono sempre aperti: ed immaginare un giocatore così con addosso la maglia del Milan, non ha prezzo.
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