Attenzione alla finta
Con l'estate ancora lontana la fantasia dei tifosi si concentra tutta sui rumors più o meno bizzarri. In casa Milan quello senza dubbio più "clamoroso" è riguarda Kakà e il suo eventale ritorno. Nulla di concreto, se non le parole di stima di un ambiente che lo ha visto partire, ma non ne ha mai dimenticato le gesta, se poi un'apertura viene per mezzo del Presidente, allora il focolaio divampa in incendio. Le ultime sessioni hanno visto gli emissari rossoneri agire in maniera diametralmente opposta, passando dal poco di qualche tempo fa, al tanto e buono di quest'ultima stagione, un'altalena che oggi spiazza i più. La campagna di rafforzamento che ha registrato gli approdi dei vari: Ibra, Boateng, Robinho, Cassano ecc.
solo per citarne alcuni, è risultata a dir poco sontuosa, in netta contrapposizione con quelle passate, a quanto pare continuare a sognare è lecito. Un solo dubbio porta a riflettere: il tanto sbandierato nome di Kakà, avvicinato continuamente alla maglia rossonera, può nascondere un altro obiettivo reale? Il "caso" Ziegler, come quello Criscito (cercato da tutti, arrivato da nessuno), come a suo tempo Luis Fabiano, sono sembrati dei depistaggi utilizzati da Galliani, per giungere ad altri tavoli di trattativa, accusando la minima pressione e non dovendosi guardare da tutte le rivali. Nulla è impossibile nel calcio, tantomeno il ritorno di un fuoriclasse nostalgico delle belle emozioni provate con al petto la maglia della sua ex squadra, ma non sempre ciò è come pare. Il livello d'allerta resta alto, in via Turati potrebbero aver pronto il colpo.
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