Bianchin: "Il Psv aveva mandato un aereo per comprare Cissé, ma il Milan lo ha preso in 24 ore"

Bianchin: "Il Psv aveva mandato un aereo per comprare Cissé, ma il Milan lo ha preso in 24 ore"MilanNews.it
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Oggi alle 00:12Calciomercato Milan
di Antonello Gioia
Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport raccontando un retroscena su Alphadjo Cissé, attaccante del Milan.

Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport raccontando un retroscena su Alphadjo Cissé: "Ma come arriva Alphadjo al Milan? Il momento è la fine del mercato invernale, sette mesi fa. Il Psv Eindhoven lo aveva praticamente preso dal Catanzaro. Aveva mandato un aereo a prenderlo per portarlo in Olanda per le visite mediche. Il colpo di scena è nato da Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada, che hanno fermato tutto: “Alphadjo viene al Milan”. Preso in 24 ore. Il Catanzaro lo ha tenuto per il girone di ritorno, complicato dalla rottura del tendine degli adduttori della coscia destra che gli ha tolto tutta la seconda parte della scorsa stagione. Si è ripreso, via.

L’Italia ora cercherà di capire chi è Alphadjo Cissè. In campo, è facile: un trequartista sinistro, di piede destro, con potenza, rapidità e tecnica. Un nazionale azzurro nato a Treviso da genitori della Guinea. Gli piacciono i colpi a effetto, come capirete guardando i gol segnati a Catanzaro. Paolo Sammarco, che lo ha allenato per due anni nella Primavera del Verona prima di diventare un tecnico di Serie A, spiega che un particolare conta più degli altri: “Alphadjo gioca in Serie A come al campetto con gli amici. Nessuna pressione. È incredibile come si adatti ai livelli: con noi aveva tre anni meno dei compagni ma sembrava il più grande. Al primo allenamento, ho detto ‘lui gioca, non so ancora dove ma gioca’”. Quando gli ha trovato una collocazione, ha avuto una sorpresa: Cissè, da mezzala offensiva, segnò 16 gol in un campionato. Sì, ma com’è Alpha fuori dal campo? Torna Sammaro: “Un po’ timido, parla poco e vuole solo giocare a calcio. Vuole sempre la palla, ne ha un bisogno fisico. E poi ha personalità. Una volta sbagliò un rigore contro il Genoa e, la settimana dopo, ce ne diedero un altro in trasferta contro l’Inter. Andò a calciare lui: gol, con lo scavino”.