E se Van Basten consigliasse Suarez?

E se Van Basten consigliasse Suarez?MilanNews.it
mercoledì 29 aprile 2009, 01:29Il Mercato
di Stefano Maraviglia

Dopo aver lasciato la panchina dell'Olanda alla fine dell’ultimo Europeo - un sogno che si è spento nei quarti contro la Russia (1-3) ai supplementari - Marco Van Basten ha deciso di tornare al suo vecchio amore e di infilarsi di nuovo la tuta dell'Ajax (133 partite e 128 gol fra il 1982 e il 1987). L'avventura, seppur stimolante, si dimostra al quanto complicata, in quanto il compito di restituire ai lancieri (che non vincono il titolo dal 2004) un ruolo da protagonisti in Eredivisie e all'estero, seguendo le orme dei suoi predecessori più illustri, da Rinus Michels a Johan Cruyff e Louis Van Gaal non è dei più facili. L'ex "cigno rossonero", può contare però sull'apporto di un talento fenomenale: Luis Alberto Suarez.

LA SCHEDA: Luis Alberto Suarez è nato in Uruguay, a Salto, a 498 km da Montevideo, vicino al confine con l’Argentina, nella stessa località di Edison Cavani, attaccante del Palermo. E' stato lanciato dal Nacional di Montevideo, che dopo un anno da professionista l'ha ceduto - nel 2006 - in Olanda, al Groningen, un club che sui giovani ha avuto spesso un grande intuito, scoprendo elementi come Ronald Koeman e Arjen Robben.

A DESTRA NEL TRIDENTE DI VAN BASTEN:  Suarez gioca sulla fascia destra nel tridente dell'Ajax: si muove accanto al centravanti argentino Dario Cvitanich ('84, 9 gol in Eredivisie), diventato l'erede di Klaas Jan Huntelaar (ceduto al Real Madrid durante il mercato di gennaio), mentre sul lato sinistro si alternano il serbo Miralem Sulejmani ('88, 10 gol in campionato) e l'olandese Urby Emanuelson ('86, 3 reti). L’uruguaiano ha avanzato il suo raggio d’azione in Olanda: prima era un trequartista, giocava alle spalle degli attaccanti, ora ha cambiato posizione e fa la seconda punta. Parte largo sulla fascia e si accentra, disorientando gli avversari con le sue finte. Ha conservato il doppio passo e il dribbling stretto dei fantasisti. La possibilità di partire defilato gli consente di non dare punti di riferimento ai suoi marcatori e di sfruttare la grande velocità. Ha classe e inventiva, confeziona parecchi assist, ma segna anche con la regolarità di un numero nove, di una vecchia volpe dell’area di rigore.

STAGIONE SUPER - Una maturazione tattica che ha completato agli ordini di Van Basten: Suarez sta vivendo con il tecnico di Utrecht la stagione più esaltante dei suoi tre anni olandesi. Finora ha segnato ventidue gol in trenta partite: quattordici su azione e otto su rigore. Ha festeggiato due doppiette (all’andata e al ritorno contro il De Graafschap) e una tripletta (al Willem II). Nel mese di aprile ha sempre colpito: una rete al Roda, tre al Willem II, una al Psv Eindhoven e una domenica scorsa in occasione del pareggio (1-1) con l’Az Alkmaar.