MILAN: mercato da "ruba bandiera"
Il Milan si sta guardando intorno per capire quali colpi piazzare per rafforzare e rinfrescare la rosa in maniera soddisfacente, con una spesa degna della crisi in cui versa l'Europa. I nomi sono tanti, ma il prezzo aumenta in maniera esponenziale. Il mercato italiano è troppo "tracciato" e si rischia di scatenare aste su aste, colpa dei rumors che emergono con estrema facilità. Questo porta a dover applicare la politica del "ruba bandiera", ovvero: visto, contattato e comprato.
Solo in questo modo si riesce ad evitare l'asta, ma occorre pur sempre l'offerta adeguata per soddisfare al "primo colpo", la società detentrice del cartellino e del giocatore. Tutto ciò per evitare, poi, che l'interessato contatti le squadre "rivali" per far salire l'offerta e i parametri stessi. In questo "gioco" i rossoneri dovranno fronteggiare molti avversari: il Real per Clichy, la Fiorentina per De Silvestri e Zapata, la Juve per Thiago Motta: Roma, Lazio e Napoli per Marchetti. Il regolamento è semplice, appena verrà chiamato il giocatore bisognerà "scattare" e strapparlo alla concorrenza.
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