Telelombardia - Il mistero di Andrea Pirlo
C’è un mistero irrisolto al Milan, un mistero che ha un nome e un cognome: Andrea Pirlo. L’universo mondo ne è certo: il Milan ha venduto il suo play al Chelsea per volontà di due persone: di Silvio Berlusconi, nell’ottica della drastica riduzione dei costi di gestione; e di Leonardo, che non impazzirebbe affatto per il talento bresciano. Capire qual è la verità, ammesso che esista un’unica verità, è esercizio complesso. La famosa esternazione presidenziale al seggio, il giorno del voto, forse poteva suonare come una battuta, ma quando quest’anno Berlusconi si è speso per Ancelotti e Kakà puntualmente abbiamo assistito a due partenze. Non c’è affatto la controprova che Leo gradisca poco Pirlo; però è vero che il nuovo modulo non prevede più la figura del regista metodista, che viene surrogato da un interprete in posizione più avanzata quasi da trequartista. Il Milan attuale, a livello tattico, è ancora un work in progress, ma esiste la certezza che Leonardo abbia indicato alla società il nome di Hernanes, un volante classico considerato dagli addetti ai lavori tra i migliori under 23 del mondo. In tutto questo si è capito che il Milan venderebbe volentieri Andrea Pirlo, che non esiste una trattativa formale né un’offerta ufficiale del Chelsea, cheperò le parti ne parlano, che Galliani si aspettava di sentire 30 e invece da Londra informalmente gli hanno risposto 13 milioni. Tutta Europa dà il giocatore al Chelsea: radiomercato qui a Milano, poi anche gli spagnoli di Marca e As, i quali scrivono che l’Atletico Madrid deve farsene una ragione perchè l’ha spuntata il Chelsea, per non parlare della stampa britannica tutta, non solo dei soliti tabloid.
In tutto questo l’interessato tace, trincerato nel suo silenzio, spiazzato probabilmente dall’atteggiamento del Milan. Martedì scorso Andreino ha raggiunto Milanello un giorno prima del previsto, pernottando nel centro sportivo e tutto questo per dribblare i cronisti. Il suo agente Tullio Tinti, sino ad oggi, mai aveva affrontato pubblicamente la questione. Silenzio a oltranza, mentre Galliani dispensava le smentite di prammatica. Il giocatore non vorrebbe partire. Ma non si sta in paradiso a dispetto dei santi. I maligni pensano che il Milan ne renderà pubblica la cessione soltanto dopo aver annunciato l’arrivo del nuovo attaccante, per attutire la reazione dei tifosi. Ma una verità, ad oggi, non c’è, esattamente come la famosa offerta del Chelsea
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