Abbonamento sì o abbonamento no?

Abbonamento sì o abbonamento no?MilanNews.it
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lunedì 14 giugno 2010, 00:00Editoriale
di Andrea Distaso
Redattore e speaker di Radio Milan Inter, telecronista per conto di Eurosport ed Infront.

Lavorando in una radio in cui il punto di vista dei tifosi viene tenuto giustamente in considerazione, negli ultimi giorni ci si è posto il problema di domandare ai sostenitori rossoneri quali fossero le loro intenzioni circa la volontà o meno di sottoscrivere l'abbonamento per la prossima stagione.
Risposte diverse, situazioni già definite per qualcuno o in evoluzione per altri, in attesa che si materializzi l'inaspettato colpo di mercato timidamente accennato dal presidente Berlusconi; tra chi rinuncerà ad esercitare la prelazione, a chi manifesterà il proprio personale sciopero del tifo con la disdetta del contratto con la tv a pagamento, sino ad arrivare ai per sempre fedeli (nella buona e nella cattiva sorte) il panorama è davvero variegato. E soprattutto ogni opinione viene strenuamente sostenuta come se fosse la unica razionalmente contemplabile, la sola che riesca a dimostrare in maniera inequivocabile la risposta del mondo milanista alle sollecitazioni che arrivano da via Turati e dintorni.


In generale, lo stesso immobilismo che contraddistingue al momento le strategie di mercato e la pianificazione della prossima annata sembra influenzare la reazione dei seguaci del Diavolo, votata ad un attendismo decisamente preoccupante.
L'assenza di comunicazioni ufficiali da parte degli organi di riferimento (canale tematico e sito internet) sui dati temporanei e le cifre riguardanti coloro che ad oggi se la sono sentita di sposare una causa difficilmente difendibile, è quanto meno sintomatica ed esplicativa di un malessere diffuso da parte dei supporters.
Tutto chiaro, tutto comprensibile e tutto legittimo: difficile dare torto a chi, come minimo, preferisce studiare e valutare le mosse che verranno compiute da Galliani ed i suoi collaboratori da qui alle prossime settimane, ma anche tanto rispetto e sincera ammirazione a quegli irriducibile che, rammentando di esserci stati anche in periodi parimente o ancora più avari di soddisfazioni (la doppia serie B o gli anni di anonimato che hanno preceduto la presente gestione, tanto per fare degli esempi), si vantano di rappresentare la vera anima del tifo.