Allarme attacco, tentazione centrocampo e un ritorno in difesa
Profumo di affari, odore di cash ma anche di un addio eccellente. Nel giro di una settimana, da quando avevamo annunciato la notizia, sono cambiate diverse cose. Parliamo ovviamente di Andrea Pirlo, metronomo rossonero e uomo insostituibile del centrocampo milanista da un decennio. Pirlo infatti è in scadenza di contratto e a giungo potrebbe liberarsi a parametro zero se Galliani non dovesse porre rimedio alla fuga del centrocampista azzurro. Un anno tribolato, pieno di infortuni e partite in chiaroscuro per i continui stop, non inficiano una carriera costellata di grandi successi e di perle di rara bellezza. Pirlo è infatti ricercato dalle big di tutta Europa. Se fino a pochi giorni fa solo Chelsea e Barcellona avevano fatto dei sondaggi, ora anche Real Madrid e Manchester City si sono fatte vive. In realtà ci sarebbero anche due club italiani in coda. La Juve di Andrea Agnelli e l’Inter. In Spagna parlano anche di Valencia e Atletico Madrid, ma sono soluzioni con poco appeal per un giocatore di caratura mondiale. Da pochi giorni l’ad del Milan ha incontrato il procuratore Tullio Tinti proprio per provare ad imbastire una trattativa. Il Milan però già da un anno a questa parte sta facendo i conti in tasca a tutti per provare a tirare la cinghia. L’esempio Ronaldinho fa capire come al Milan hanno cambiato rotta. Tinti e Galliani hanno stabilito di rivedersi tra qualche settimane per riparlarne ma entro aprile dovrà arrivare la decisione definitiva, o Pirlo rinnova o potrebbe partire con il rischio di perderlo a zero.
Se Pirlo è tentato di andare via, c’è chi al Milan chiederebbe maggiore riposo.
Si tratta ovviamente di Zlatan Ibrahimovic, unico che durante la stagione non ha mai visto la panchina. A dirlo non sono le solite voci di corridoio e nemmeno i tabloid stranieri, ma lo stesso attaccante svedese. Logica conseguenza del continuo impiego di Allegri, che non può fare a meno di un bomber. Il Milan forse a gennaio doveva puntare più su un vice Ibra piuttosto che su un altro fantasista come Cassano. L’allarme è stato lanciato, manca ancora tutta la seconda parte della stagione, cruciale per raggiungere almeno uno dei tre obiettivi. Ibra è indispensabile ma non potrebbe caricarsi la squadra sulle spalle per tutta la stagione. Allegri dovrà studiare una strategie per contare su un reparto offensivo senza di lui, lasciandolo respirare, almeno nelle partite meno importanti e quando il risultato è al sicuro. Un bel grattacapo per il tecnico toscano, perché se non gira l’attaccante ex Barcellona il Milan non va in gol. Mentre l’unica buona nuova arriva dall’infermeria. Sia Boateng che Nesta sono pronti al rientro. Il ghanese si è fatto visitare in Germania che tenterà il tutto per tutto. Anche Nesta sembra sulla via del recupero, fondamentale per riformare al centro della difesa la diga con Thiago Silva. Il difensore romano si è aggregato con il gruppo e sta svolgendo un percorso a parte. Un Milan in piena evoluzione, con problemi in attacco, e qualche pensiero sul mercato...
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