Allegri innova il Milan, in attesa dei quattro riforzi... Pronto il piano di mercato: da Yanga-Mbiwa al ritorno di Kakà. Playmaker: l'uomo ideale gioca a Madrid
Prima lo Schalke 04, poi il Chelsea. Il Milan ha inanellato due vittorie prestigiose, entrambe firmate Emanuelson. Massimiliano Allegri, perso Zlatan Ibrahimovic, ha deciso giocoforza di cambiare rotta, affidandosi ad un sistema più corale e meno prevedibile. 4-3-2-1 e 4-3-3: sono questi gli schieramenti su cui vuole lavorare il mister, in attesa di capire che cosa porterà il calciomercato. Intanto, affidandosi al materiale attualmente a disposizione, il tecnico toscano ha dimostrato che questa rosa possiede già ottime potenzialità. I vari Emanuleson, Boateng, El Shaarawy e Robiho (a cui si aggiungerà Pato dopo le Olimpiadi) si sono calati alla perfezione nella nuova idea tattica del mister: un tridente camaleontico che non offre alcun punto di riferimento, con gli esterni che si scambiano le posizioni, assistiti dalle retrovie o dal centravanti/trequartista (Boateng nell'amichevole contro i Blues). Allegri ha innovato il Diavolo, schierando una squadra più attendista, prodiga nel creare densità in mediana e ripartire in contropiede: un contesto assolutamente favorevole per gli uomini rapidi e sguscianti del reparto offensivo milanista, al momento privo di una prima punta vera e propria. Il Papero potrebbe essere anche considerato un centravanti, ma con delle caratteristiche completamente differenti rispetto a quelle di Ibrahimovic. E' chiaro che serviranno anche dei rinforzi, ma su questo sta lavorando attivamente Adriano Galliani.
Il Milan ha in mente quattro (forse cinque) acquisti da effettuare sul mercato: un difensore centrale, un playmaker davanti alla difesa, un attaccante...e una ciliegina. Definite le cessioni di Dìdac Vilà e Taiwo, il Milan potrebbe pensare ad un terzino sinistro, ma la sensazione è che, almeno sulla corsia sinistra, non ci sia fretta. Antonini è confermatissimo e Mesbah ha offerto buone risposte contro il Chelsea, considerando che anche lo stesso De Sciglio è schierabile sulla mancina. Il difensore centrale è individuato ed è Mapou Yanga-Mbiwa. Il ventitreenne è il primo obiettivo, ma bisognerà vincere la resistenza del Montpellier. Il Diavolo avrebbe già alzato l'asticella dell'offerta, ma non vuole superare (ragionevolmente) quota 8 milioni di euro: essendo il centrale di Bangui in scadenza a giugno 2013, il Milan non potrà spingersi oltre determinate cifre. Se Louis Nicollin si dovesse opporre in maniera definitiva, il Milan si tufferà su un altro nome. Il "favorito" dovrebbe essere Nicolas N'Koulou dell'Olympique Marsiglia, ma ci sono un paio di ostacoli. Il giocatore, valutato oltre i 10 milioni di euro, non è in possesso del passaporto comunitario: acquistandolo, il Diavolo si precluderebbe la possibilità di sperare in quale colpo extracomunitario (vedi Tevez, Dzeko e/o Leandro Damiao). Qualche dubbio in più, invece, sui ruoli di "playmaker" e attaccante. Per il reparto offensivo in prima fila dovrebbe esserci Matri, ma la Juventus lo cederà solo se arrivasse un nuovo elelmento. Per la mediana ci sono tanti nomi in lizza, ma molti di loro giocano nella stessa squadra: il Real Madrid. Diarra, Khedira, Sahin e Xabi Alonso: questi quattro giocatori, chi più chi meno, possono ricalcare il profilo dettato dal Milan. L'imminente approdo di Modric in blanco, mescolerebbe sensibilmente le carte in casa Merengue, tanto che i rossoneri potrebbero approfittarne. "The Times", nella giornata di ieri, ha rilanciato l'interesse del Milan per un uomo del sopracitato quartetto: Nuri Sahin. L'ex Borussia Dortmund è quello con più probabilità di lasciare il Real, tanto da essere stato ad un passo dal trasferimento in Premier League. La pista inglese sembrerebbe però aver subito un rallentamento, forse per l'inserimento di una nuova contendente. Le caratteristiche del ventitreenne di Lüdenscheid sarebbero perfette per il nuovo dettame tattico di Allegri: in una squadra compatta e basata su ripartenze fulminanti, le qualità di lancio e geometria del turco sarebbero vero ossigeno per i rossoneri. Sahin è un giocatore completamente diverso da van Bommel, ma la rinnovata impostazione lo faciliterebbe senz'altro: la squadra raramente si troverà divisa in due tronconi, esaltando quindi le doti da playmaker del giovane centrocampista, il quale non sarebbe costretto a rincorrere costantemente gli avversari
Non ci siamo scordati dell'ultimo nome, o meglio, l'abbiamo lasciato per ultimo: Ricardo Kakà. Il ritorno del brasiliano è possibile, tanto che Galliani non ha parlato di "sogno" ma di "trattativa tutta da fare". Si è a lungo discusso sulla reale utilità dell'ex Pallone d'Oro in questo nuovo Milan, ma il vero nodo cruciale è la questione economica. La società rossonera non sembra intenzionata ad elargire stipendi superiori ai 4/5 milioni di euro e, su questo, neanche per Kakà si farebbe un'eccezione. Il brasiliano, che è legato al Real per altri tre anni, sfiora un ingaggio di 11 milioni netti a stagione. E' evidente che il Milan non potrà riconoscergli la stessa cifra, così come sarà impossibile spalmarla completamente negli anni a venire. Il vero sacrificio, dunque, dovrà farlo il giocatore, rinunciando ad una grossa parte di stipendio per poter tornare in rossonero. Il Real non opporrà esagerata resistenza, ma ad una sola condizione: Kakà, se partirà da Madrid, lo farà in maniera definitiva. Il contratto del brasiliano gode ancora della "Legge Beckham" e, in caso di ritorno in Spagna dopo un anno di prestito, le Merengues sarebbero costrette a sostenere una tassazione decisamente più elevata. Il Milan dovrebbe quindi riprendersi il giocatore a titolo definitivo, oppure accordandosi per un prestito con obbligo di riscatto. La trattativa entrerà nel vivo durante la prossima settimana, quando Galliani e Perez si incontreranno a New York in occasione dell'amichevole tra Milan e Real. La sensazione è che l'affare possa comunque andare in porto, in quanto tutte e tre le parti spingono verso la medesima direzione.
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