Allegri reinventa il Milan. Miglior difesa, miglior attacco e Galliani investe ancora
Dieci gladiatori escono dall’arena del Massimino con tre punti dal valore incommensurabile. Nemmeno in 10 l’armata Milan si è fermata, nemmeno in uno stadio in cui tutti faticano ad uscire vittoriosi. La premiata ditta Robinho-Ibrahimovic colpisce ancora, mentre nella gioia di una squadra schiacciasassi potrebbe nascere un “caso” Pato. Il Papero anche questa sera non ha giocato, neanche un minuto per il numero 7 rossonero che in Coppa Italia ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, il suo inestimabile valore. Allegri ha giustamente puntualizzato che aveva in mente di schierarlo nella ripresa, ma a causa dell’espulsione di Van Bommel non è riuscito ad entrare. Pato però è sempre stato negli ultimi anni il vero uomo della speranza, ora non lo è più perché con Cassano, Robinho e Ibra si vince lo stesso. Ma è l’unica parentesi infelice di un Milan che invece continua a volare in classifica e traccia un solco importante con le inseguitrici, in attesa delle partite di oggi pomeriggio. La squadra dopo l’espulsione non si è scomposta e ha costruito le maggiori occasioni da gol. Un Milan che deve fare i conti con una lista interminabile di infortuni, è stato reinventato da Allegri. Il mister toscano ha riportato Silva a centrocampo, affidandosi alla vecchia guardia Oddo-Jankulovski. Ha saputo forgiare una squadra che può solo vincere. La difesa non subisce gol, non a caso è la migliore delle serie A, nonostante annoveri nomi non eccezionali tra i suoi componenti (tranne ovviamente Nesta e Silva). Su una grande difesa, in cui viene supportato da un centrocampo attento e predisposto al sacrificio, si fonda un attacco super.
Ibra sta disputando una stagione da trascinatore assoluto. Tredici marcature in campionato e una caterva di assit. Generosità a disposizione del gruppo, segno che tutti sono vogliosi di vincere e lottare fino alla fine. Bisogna anche sottolineare come la società sta mettendo a disposizione una squadra da capolista. Quattro rinforzi nel mercato di riparazione, con nomi come Cassano, Emanuelson, Van Bommel e perché no, anche il giovane Vilà, non è da tutti i giorni. Galliani ha svolto un ruolo determinante, insieme a Raiola, ormai considerato quasi come un dirigente milanista. E’ un vero piacere guardare questo Milan, che sa soffrire ma sa portare a casa punti pesantissimi, proprio quello che serve per vincere un campionato. Allegri sta sfruttando al meglio tutte le risorse a disposizione, mostrando capacità di scelta, coraggio e un pizzico di fortuna. La lista degli infortunati è interminabile, soprattutto concentrati nella zona nevralgica del campo, allora tutti sono necessari e tutti sono coinvolti nel progetto di squadra. Emblema del grande coinvolgimento del gruppo è sicuramente Mario Yepes. Con lui quattro partite da titolare e quattro vittorie, segno che l’impegno e la dedizione spesso possono superare qualsiasi difficoltà.
La conclusione è che una squadra che a gennaio ha diversi punti di vantaggio sulla diretta rivale per lo scudetto (l’Inter), si rinforza ancora, vuol dire solo una cosa: il Milan è tornato grande, i tifosi possono iniziare a sognare perché un nuovo ciclo vincente si è aperto.
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