Basta parlare di Champions. Marione, qua la mano. Giroud e Maldini decisivi

04.09.2021 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
Basta parlare di Champions. Marione, qua la mano. Giroud e Maldini decisivi
MilanNews.it

Sono due i sentimenti che nascono dai tifosi, i quali vanno sempre rispettati perchè sono la vera, grande, unica ricchezza del calcio, che vorrei discutere. Il primo è che fra i Milanisti sento sempre e solo parlare di Champions, di biglietti per l'Atletico Madrid, di biglietti per il Liverpool. Di grande attesa, di elettricità, di "proviamoci" e "crediamoci". Ragazzi, signori cari, vi voglio bene, ma prima c'è la Lazio, Domenica 12 settembre sarà durissima. Ricordate il 2017? Due vittorie contro Crotone e Cagliari, tutto bello, tutto dolce, e poi 4-1 per la Lazio all'Olimpico. Occhio, noi dobbiamo ancora crescere come progetto e come squadra. Se perdiamo la capacità di fare un passo alla volta, siamo fritti. La Lazio, solo la Lazio. E sarà durissima. meglio ripeterlo. L'altra questione è il fucile puntato sul caso Kessie. Lasciamo stare le sciocchezze dell'aziendalismo e guardiamoci negli occhi. Ma davvero pensate che, nel calcio in cui Messi va via a zero e Cristiano Ronaldo va via con minusvalenza, le società ad avere il pallone nei piedi in queste trattative? Se anche i tifosi puntano il dito contro i club, non fanno che dare più forza alle speculazioni e a tutti coloro che chiedono un "botto". E dopo che hai concesso il "botto", poi c'è l'altro pianeta, quello delle commissioni. E attenzione, più strapaghi di ingaggio e più il tuo patrimonio si svaluta, perchè non lo puoi cedere in caso di calo di rendimento e inizi la corsa verso l'alto delle richieste esorbitanti da parte di tutto lo spogliatoio. Tifo sempre e comunque perchè Kessie resti, ma prego che i nostri tifosi non complichino le cose e non prestino il fianco al fuoco nemico, quello per cui Dybala, Brozovic, Insigne hanno già rinnovato, e l'unico a non averlo ancora fatto è Kessie. Proprio quello che certi opinionisti avversari fino a pochi mesi fa chiamavano "pippone". A proposito: perchè in giro c'è gente che insulta volgarmente ogni minuto il Milan bella serena e bella tranquilla e appena il sottoscritto fa una battuta o un po' di cronaca sull'Inter, scattano le minacce e le rappresaglie? Si funziona a orologeria, come in politica? Solo alcuni possono parlare e gli altri devono tacere? Ne riparleremo, con nomi, nick e cognomi.

Qua la mano, Marione. Nel momento dell'addio al calcio di Mandzukic, lasciatemi salutare un grande professionista. Ha fatto di tutto per darci una mano la scorsa stagione, Marione. Ma fisico e gambe rispondevano purtroppo un tanto al tocco...E il primo ad ammetterlo era lui. Duro e truce verso l'esterno, sensibile e professionale verso l'interno. Se vi sarò utile bene, altrimenti non voglio soldi, continuava a ripetere. E a marzo ha dimostrato il campione croato che non erano solo parole...In ogni caso, anche se ha giocato veramente poco, nel finale di gara di Bergamo, la partita del ritorno del Milan in Champions League, c'era anche lui in campo. E dobbiamo esserne orgogliosi.

Al posto di Mario, oggi c'è Giroud,. E il Milan è tornato ad avere un vero, grande, numero 9. E il Covid non centra nulla con la sciocchezza stucchevole della maledizione. Visto che nel 2012 il Covid non c'era...Giroud tornerà e tornerà alla grande, come è tornato in breve tempo Bennacer. La sua è stata una estate pazzesca. Nella trattativa con il Chelsea, lui, Oliviero, e Paolo Maldini, sono stati decisivi. Ciascuno ha rinunciato a qualcosa, pur di accontentare il Chelsea. E quando agli albori della trattativa, pur senza sapere nulla di preciso, la sensibilità mi suggeriva di dire ai colleghi di non aspettarsi troppi agreement e salamelecchi dal Chelsea, scopro oggi che ci avevo preso in pieno. A proposito, ripeto, a meno che il Milan non decida domani mattina di offrire 12 milioni l'anno a Kessie, non è il Milan ad avere il coltello dalla parte del manico nella vicenda. Quindi il Milan può fare, fino ad un certo punto. Dove può fare, invece, e molto, è altrove: sia per stringersi attorno al gigantesco Ivan Gazidis, che per stringere ulteriormente la mano ai tre professionisti che hanno creato la struttura, la visione e il progetto che consente a Kessie e ai suoi compagni di esprimersi al meglio: in rigoroso ordine alfabetico, Paolo Maldini, Ricky Massara e Stefano Pioli.