Da Ronaldo a Rigoroglu. Il dominio di Narnia

13.11.2021 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
Da Ronaldo a Rigoroglu.  Il dominio di Narnia
MilanNews.it

Continuo a pensare che Cahnaloglu, così come lo chiama oggi il suo nuovo allenatore, sia un caro ragazzo. Ma continuo a questo punto anche a chiedermi in che mondo viva. Tempo fa aveva dichiarato che i tifosi del Milan lo fermavano per strada e gli dicevano che continuavano a volergli bene. Mah...Forse lui era convinto e lo pensava davvero. Ecco perchè si è arrabbiato per quattro cori...E quando ha provato a raccontarlo in giro che non si aspettava una accoglienza del genere...chi ha i piedi per terra più di lui gli ha detto, con tanto buon senso, che era il minimo che dovesse attendersi per come erano andate le cose in estate e che era strano che si sorprendesse. Le mani sulle orecchie di Cahnaloglu mi hanno in ogni caso ricordato quelle di Ronaldo il Fenomeno nel Marzo 2007. Sullo 0-0 di Inter-Milan, Ronie segnò un gran gol ed ecco subito le mani sulle orecchie...Ma attenzione le due scene e i due contesti sono ben diversi. In quella domenica di marzo, ogni tifoso interista aveva sotto il suo sediolino un fischietto per accogliere Ronaldo. Era tutto sistematicamente organizzato...e alla fine della partita il presidente Moratti si lasciò anche scappare alcuni insulti all'indirizzo del suo ex campione. Per il turco il Milan non ha organizzato nulla di nulla e i dirigenti rossoneri hanno tenuto il massimo dell'aplomb. A proposito: il gol del vantaggio interista è arrivato su rigore. Non faccio dossier e non sono appassionato a questo dibattito, ma con un sorriso appena accennato davanti ad un caffè volentieri offerto da me, ricorderei al mio amico Biasin che fino ad oggi i suoi rigorelli a favore sono 5 contro i 4 del Milan e che quelli contro sono 3 suoi rispetto ai 4 contro il Milan. Così per dire...

Qualche becerotto fra i tifosi avversari si aspetta magari che vada avanti a trastullarmi fra la prima espulsione di Bologna e il rigore non dato a Empoli per fare una divagazione sull'espulsione inesistente di Theo Hernandez a Roma. E invece no. Resto sul derby: giocato molto bene per 25 minuti dall'Inter (gli ultimi 5 del primo tempo e i primi 20 del secondo) e per gli ultimi 20 minuti dal Milan. Due fasi nel mezzo di un generale equilibrio, spezzato dai due errori rossoneri in occasione dei due rigori e dal volo di Tomori sul cross di Tonali finalizzato dalla deviazione di De Vrij nella sua porta. Il derby è stato questo ed è andato così, al di fuori della propaganda politicamente corretta degli 80 minuti di dominio made in Narnia. Ma proprio perchè è successo questo, il Milan è stato molto bravo. Pareggiare il derby dopo aver rischiato sì di perderlo ma anche di vincerlo contro un'Inter ancora molto molto forte, è la dimostrazione di quanto sia cresciuto il Milan. I rossoneri non hanno ancora incontrato il Napoli, ma ad oggi l'Inter è la squadra più forte affrontata dal Milan sul suo cammino. Da segnarselo sull'agenda per la sfida di ritorno. L'avversario non va mai minimizzato per spocchia, ma analizzato con attenzione. Nei dintorni di Narnia, almeno, si fa così.