Gigio e la follia del rinnovo. E' tornato 'Dollarumma', un peccato per tutti, soprattutto per lui

28.03.2021 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Gigio e la follia del rinnovo.  E' tornato 'Dollarumma', un peccato per tutti, soprattutto per lui

Stessa storia, stesso posto, stesso contratto. Si potrebbe riavvolgere il nastro: il film è lo stesso di qualche anno fa, l'epilogo non lo sappiamo ancora. L'affare Donnarumma scotta, per i tanti soldi in ballo, per il sentimento dei tifosi del Milan, per le solite modalità poco apprezzabili del procuratore.

Il club ha fatto uno sforzo enorme. 7,5/8 milioni di euro a stagione rappresentano un ingaggio monstre, considerata l'età del giocatore (avrà tempo e modo per arrivare a cifre ancora più importanti, non è il suo ultimo contratto) e per la crisi economica che sta colpendo tutto il mondo, quello del calcio compreso.

Le richieste di Raiola sono irricevibili, oltre che immorali, ma su questo ormai ci siamo rassegnati da tempo.

La delusione enorme è rappresentata dal silenzio (assordante) del diretto interessato, che nel frattempo non è più appena maggiorenne ma che di candeline ne ha spente 22. La favola del ragazzo 'grande milanista' ormai è abbondantemente superata e, diciamocelo, anche parecchio fastidiosa.

Anche questa volta la misura nei suoi confronti è colma: lo sfogo di chi ha il Milan nel cuore oggi è social, se ci fossero gli stadi aperti probabilmente torneremmo alla contestazione dei tempi dei 'dollarumma'.

Tutto ha un limite e fa bene la Società a non spostare ulteriormente l'asticella.

La proposta di via Aldo Rossi è importantissima: prendere o lasciare. Tutti vorrebbero la permanenza del portiere, ma se non sarà possibile la vita continuerà, il Milan continuerà a esistere e riuscirà anche a essere più forte.

Sorvoliamo pure sugli errori inanellati in porta nell'ultimo mese, un rinnovo biennale alle condizioni del procuratore costerebbe al Milan qualcosa come 60 milioni di euro (compresi i 20 di commissione). Cifra folle, che potrebbe essere utilizzata per un buon portiere e per il riscatto di Tomori, ad esempio. Parliamo di un ruolo importante, per carità, ma se c'è una fiche così è forse meglio girarla in un'altra posizione del campo, più determinante nell'economia di una squadra.

Il club nega, ma ha iniziato giustamente a guardarsi attorno, per non ritrovarsi poi con un cerino in mano tra qualche mese.

Anche se le tasche ne guadagneranno, il ragazzo ha perso l'ennesima occasione per emergere e non risultare impopolare. Chi ama davvero il Milan non meritava l'ennesima telenovela, ma deve guardare al futuro senza paura, qualsiasi cosa accadrà.