I nostri conti...si! Occhio alla Roma... La montagna e il calcio d'angolo...

27.02.2021 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
I nostri conti...si! Occhio alla Roma... La montagna e il calcio d'angolo...

Moltiplichino pure i pani, i pesci e i pezzi sui conti del Milan (del Milan!!!), facciano pure tutto il casino che credono. Ma gli anelli, al naso, sono e restano a zero. Se in tempi di semestrale molto più nera che bianca e in tempi in cui nei boatos fra i club e ai vertici della Lega si sussurra, esagerando o no non ne ho la minima idea e comunque nelle segrete stanze, di qualche club in questo momento tecnicamente nelle secche, si fanno pezzi sui conti del Milan allora vuol dire che della vergogna avete una conoscenza perfetta e la considerate una vostra inseparabile compagna di strada. Ve li elenco: 1) Che credibilità ha il Fair play finanziario se può vincere l'Europa League un club che ha fatto registrare quasi 500 milioni di perdite in 3 anni? 2) Caldara, Conti e Laxalt non vengono riscattati, allarme per i conti del Milan. Carini, no? Sul punto 1 dico all'enfant prodige del giornalismo d'inchiesta italiano di verificare quanti milioni di debiti e di esposizione abbia il Milan presso le banche e quanto, oggi, in tempi di Covid, per la stessa Uefa sia davvero una priorità il Fair play finanziario. Uefa che peraltro era presente giovedì sera a San Siro con una delegazione ad altissimo livello capeggiata dal presidente Ceferin per assistere a Milan-Stella Rossa. Volevano verificare lo stato dell'arte dopo i fatti di Belgrado? Erano in allarme per lo stato "agonico" dei conti del Milan? Domande retoriche, la sensazione in realtà è che al di fuori di ogni tipo di omertà anche in questo caso gli anelli al naso stiano assolutamente e nettamente a zero. Ai carneadi del rientro dai prestiti, chiedo invece come mai non hanno lanciato lo stesso allarme quando di ritorno in altre società con conti ed esposizioni molto più sofferenti di quelli del Milan, non sono stati riscattati calibri, in termini economici, molto molto più consistenti di quelli appena citati. Il Milan perde certo che perde, ma ripiana eccome se ripiana. Il Milan ha zero esposizione bancaria e si è reso molto più solido di prima trasformando la propria Casa da edificio in rent to buy a headquarter di proprietà. 

Dice: Suma fa il fenomeno sui massimi sistemi, e non parla di calcio perchè la sua squadra va male. Figuratevi se lascio il fianco scoperto ai tanti, stucchevoli, succhiaruote che vogliono farsi belli al bar o che cercano di dare senso alla propria vita un po' sfigatella criticando il suddetto Suma a qualunque costo. Il Milan ha fatto così tanto male contro Spezia e Inter, da non essere nemmeno il Milan che tutti conoscono e che noi abbiamo nella carne. E' accaduto anche ad altri e alle loro certezze e ai loro apparati, contro Benevento e Crotone ad esempio, contro Bologna e Sassuolo tanto per gradire, contro Sampdoria e Udinese se preferite. Ma quelli sono episodi, piccoli insignificanti inciampi. Al Milan invece è crisi. Irreparabile e irreversibile. Messi a tacere per 14 mesi da un Milan che ha fatto per distacco più punti di tutti, ecco che arrivano le 4 partite salvifiche, quelle da tenda a ossigeno, quello che danno un senso a troppe sentenze ingoiate settimana dopo settimana. Fino all'esercizio di malafede più conclamato: erano falsi i 14 mesi, sono vere le 4 partite. Lo dimostra il livore di chi sprizza veleno sul Var per aver "pescato" la parata nell'area di rigore della Stella Rossa e l'astio con lo stesso tono che mette in conto al Milan anche l'avvio di gara con il Crotone (risultato finale 4-0!). Dice: ma Suma dove vive, nega il calo? Certo che no, sono molto preoccupato. E tutti i tifosi del Milan hanno tutte le ragioni del mondo per essere preoccupati. Nel calcio ci metti tanto a costruire, ci metti un attimo ad andare in difficoltà. E in questo momento siamo innegabilmente sotto asticella in termini di entusiasmo e idee, di lettura di situazioni e di cinismo offensivo. Dieci giorni fa avevamo il destino totalmente nelle nostre mani e nel breve volgere di alcune partite ci chiediamo dove siamo finiti. Anche a Roma sarà dura, perchè la squadra di Fonseca basa il suo gioco proprio su quei guizzi veloci box to box che ultimamente stiamo patendo. Ma dobbiamo reagire, nella testa e nel cuore. 

Una sola, unica, ultimissima, magrissima consolazione: i suprematisti di Milano hanno accolto uno Stankovic senza mascherina a San Siro alla vigilia della gara di Europa League. Urla, cori, euforia, voglia di stravincere, come si conviene ad ogni dominatore supremo: li abbiamo battuti noi e li devi battere anche tu. Battere chi? Ma loro naturalmente, il chiodo fisso di sempre, il tarlo di sempre. Tanto rumore, tanti nemici. Tutto un gran caos che ha partorito solo ed esclusivamente una mega-protesta per un calcio d'angolo. Tutto sto frastuono per un calcio d'angolo...era necessario?