Il falso storico di Milan-Genoa e il falso comico dello sgravio sugli stranieri. Buon 2021 a tutti!

02.01.2021 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
Il falso storico di Milan-Genoa e il falso comico dello sgravio sugli stranieri. Buon 2021 a tutti!


Fa molto clic parlare di mercato e stuzzicarvi con questo o quel nome, con questa o quella ricetta, ma i virologi, non richiesti, e i ministri, al loro buon cuore, ci stanno facendo capire che per tutto il 2021, gli assembramenti saranno vietati e che quindi gli stadi rimarranno sempre e irrimediabilmente chiusi. Il Milan è in controtendenza positiva per quanto riguarda i contratti di sponsorizzazione, ma le aziende che sostengono i club calcistici nel 2021 saranno sempre più deboli e gli introiti da stadio saranno sempre a zero, con la campagna abbonamenti dell'estate 2021 fin d'ora a rischio. Il calcio è al collasso, amici. Ha una funzione sociale incredibile, perchè è l'unica vera fonte di distrazione per chi è costretto a stare in casa, per chi non sta bene di salute e per chi da marzo 2021 in poi teme di perdere il proprio posto di lavoro. Ma è al collasso e speriamo che regga. E allora che gli ex te lo raccontino pure come lo farebbero loro il mercato, con la loro verità in tasca e con il loro ditino puntato, tanto di fare i conti al di fuori dalla realtà e giusto per provocare, sono abbastanza capaci tutti, ma proprio tutti. A proposito, non mi permetto di entrare nel merito delle cose dell'Inter, perchè l'Inter ha i problemi che hanno tutti i grandi club, nessuno escluso. Ma mi sembra di aver letto da più parti in questo periodo che gli investimenti di Suning nell'Inter possano essere ridimensionati politicamente dal Partito Comunista Cinese, che il presidente Zhang cerca soci e che è presente un dossier Inter fra gli analisti di Borsa. Ripeto, non mi permetto. Massimo e totale rispetto. Ma, cosa che non riguarda l'Inter, perchè l'argomento nazional-popolare della sosta è stato sempre e solo il Milan, tra Sanremo e dintorni? Pigrizia? Forza dell'abitudine? Orologeria, con quelli di Report che si scaldano solo se vedono rossonero? Forse voi che leggete avete la risposta giusta, perchè a me molto onestamente sfugge.

Al Milan lo ha spiegato molto bene e molto serenamente Pioli non c'è nessuna emergenza mercato. C'era un anno fa ed è stata abbondantemente risolta. Sull'argomento c'è chi fa casino dall'esterno, eccome se lo fa. Ma sull'argomento mi esprimo subito: il Milan ha sofferto di casino dal gennaio 2012 al giugno 2020. Il Milan ha perso tanto, tantissimo, per colpa del casino, il Milan ha rischiato il proprio blasone e il proprio orgoglio a causa del casino. E allora basta fare casino, che ne è stato fatto anche abbastanza. Già che ci siamo, mi tocca: sapete da sempre che non amo i luoghi comuni, posso rispettare l'opinione prevalente, ma non accettarla per partito preso, perchè vivaddio il bello del calcio è che ci siano tante voci e tante letture. Altrimenti il calcio morirebbe. Allora, in base al luogo comune il Milan avrebbe perso a marzo con il Genoa a San Siro perchè la squadra era scossa dal licenziamento di Boban. Falso storico. Il Milan ha perso la partita con il Genoa perchè la squadra è scesa e risalita almeno tre volte dal pullman a Milanello. La squadra poi è partita per San Siro dopo l'ennesimo contrordine di quel pomeriggio inaugurato con lo Spal-Parma giocato a singhiozzo, pensando che alla fine non si sarebbe giocato contro il Genoa. Esattamente come era accaduto pochi giorni prima a Torino, quando i rossoneri avevano raggiunto il capoluogo piemontese per la semifinale di coppa Italia contro la Juventus ed erano tornati a casa senza giocare. Milan-Genoa è solo una spina staccata, una squadra arrivata scarica allo stadio pensando che alla fine non si sarebbe giocato. Del resto mancheremmo di rispetto allo splendido, vero, onesto lavoro di Stefano Poli, se pensassimo che la squadra sia permeabile rispetto alle vicende societarie. E la conferma netta e puntuale di quando vi sto raccontando è arrivata tre mesi dopo, subito dopo il lockdown. A giugno c'era stato il confronto pre-coppa Italia in spogliatoio fra Ivan Gazidis e Zlatan Ibrahimovic. Eppure la squadra non si è ripiegata su se stessa per paura, ma ha giocato con orgoglio a Torino con la Juventus, ha vinto a Lecce e ha vinto a San Siro con la Roma. Più evidente di così...

Mi rendo conto che il discorso affrontato prima del Milan "nei premi" durante la sosta, rischi di apparire un piagnisteo fine a se stesso e per giunta monco. E allora entriamo nel merito. Che alla fine nel gioco della sberla la prenda sempre il Milan, lo dimostra un piccolo grande caso. Avete presente l'allarme per lo sgravio sugli stranieri, per il rischio che corre lo sconto per i grandi ingaggi dei giocatori che si trasferiscono in Italia negli ultimi anni? Bene, è un tema che riguarda i grandi giocatori, soprattutto di Inter e Juventus come ha ben spiegato il Corriere della Sera, per una cifra vicina ai 20 milioni. Il problema del Milan, sempre importante e significativo, è però di meno della metà, circa 7-8 milioni. I Milanisti però sono rimasti scossi dal fatto che, su un quotidiano sportivo, la notizia di questo vero e proprio allarme era accompagnata dalla foto di Hauge. Il norvegese è il simbolo degli acquisti low cost, che centra con i mega ingaggi e l'Agenzia delle Entrate? In quella foto avrebbero dovuto esserci Lukaku, De Ligt, Cristiano Ronaldo, o se proprio deve essere un milanista Ibra. Ma cosa centra Hauge? Andrà mica a Sanremo tutte le sere senza giocare anche lui???!!! Buon anno ragazzi, a tutti, a tutte le famiglie italiane, a tutti gli sportivi e a tutti i Rossoneri. Tanti cari auguri e speriamo bene.