Il futuro di Adli. L'attesa per De Ketelaere. Origi, non ci sono scuse

11.12.2022 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    vedi letture
Il futuro di Adli. L'attesa per De Ketelaere. Origi, non ci sono scuse
MilanNews.it

Poco più di 3 settimane e il Milan tornerà in campo per una partita ufficiale. Nel frattempo accontentiamoci delle prossime amichevoli di lusso contro Arsenal, Liverpool e PSV. Gare che aiuteranno a ritrovare il ritmo partita e che permetteranno ai giocatori reduci da infortuni di tornare in campo prima della ripresa. La sgambata di giovedì col Lumezzane ha riacceso il dibattito attorno ad Adli. Ovviamente una bellissima rete contro una squadra di Serie D è soltanto lo spunto. A bocce ferme, resta una grande delusione averlo visto in campo soltanto per 114 minuti in questa prima parte di stagione, l'equivalente di poco più di una partita. Ovviamente Mister Pioli, che vive quotidianamente in prima persona la realtà di Milanello, avrà avuto le sue buone ragioni. Sicuramente le aspettative erano molto più alte. Ora che fare? Confermarlo fino a giugno col rischio che veda sempre poco il campo, oppure mandarlo in prestito in una squadra di media-bassa classifica di Serie A per vederlo giocare con continuità? La sensazione è quest'ultima possa essere la soluzione migliore. Anche perchè per svoltare ha bisogno di giocare e da questo punto di vista, purtroppo, non sembrano esserci i presupposti per una svolta.

Prima di lui, oltre a Brahim Diaz, viene De Ketelaere, il grande investimento estivo di via Aldo Rossi. E' chiaro che l'ingente somma spesa faccia sì che il belga verrà aspettato più di altri. Il Mondiale per lui è stato l'equivalente di una gita in Qatar: la speranza comunque è che gli sia servito per staccare, azzerare tutti i pensieri e per riproporsi nello spogliatoio rossonero con più convinzione. Un episodio positivo, come un gol, potrebbe aiutarlo a prendersi piano piano il Milan.

Chi non ha scusanti è il suo connazionale Origi: superati i problemi fisici di inizio stagione, l'attaccante deve far vedere il suo valore fin da subito alla ripresa. Non si tratta di un giovane con tutte le difficoltà del caso, ma di un giocatore di grande esperienza. A oggi è lui il grande assente (solo un gol col Monza). Il belga ha il dovere di iniziare il 2023 col piede giusto, anche perchè Giroud tornerà sicuramente non freschissimo da un Mondiale che lo ha visto tanto in campo.

Dal rendimento fino a giugno dell'ex punta del Liverpool dipenderà anche la strategia del Milan sul rinforzo in attacco per la prossima stagione.