Il Milan è forte e lo dimostra con i fatti: alcuni dettagli del nuovo Piolismo. Il pubblico il 12° uomo: meno male che doveva essere un problema. Tonali sta diventando molto forte

13.09.2021 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:    vedi letture
Il Milan è forte e lo dimostra con i fatti: alcuni dettagli del nuovo Piolismo. Il pubblico il 12° uomo: meno male che doveva essere un problema. Tonali sta diventando molto forte
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Chiunque abbia visto Milan-Lazio ieri pomeriggio non potrà non concordare con il fatto che i rossoneri hanno messo in mostra una delle prestazioni più belle degli ultimi anni. L’uno a zero della prima frazione di gioco, con annesso rigore sbagliato da Kessie, non ha reso giustizia a quanto prodotto a livello di gioco e occasioni dalla formazione di Pioli. Una squadra forte, compatta, che ha saputo cambiare il suo modo di approccio alle partite anche in base ai giocatori a disposizione. Perché se Giroud è in tribuna causa negatività al covid di tre giorni fa a Ibrahimovic ha mezz’ora nelle gambe, il centravanti non lo fa solamente Ante Rebic – ieri tornato in formato deluxe – ma lo fanno i movimenti di tutti i giocatori, che arrivano a riempire l’area di rigore con grande intensità e puntualità. È un Milan che ha annientato la Lazio nelle sue certezze e nel suo stile di gioco, è un collettivo che ha imparato a suonare diversi spartiti e che ha nel recupero immediato del pallone uno dei punti fermi della fase di non possesso.

Rispetto allo scorso anno, poi, ci sono decisamente più verticalità e più variabili. Calhanoglu era un giocatore che, spesso, andava a calpestare zolle non sue o non vedeva certe situazioni. Brahim Diaz è tutto quello che il turco non faceva in campo e basta guardare con attenzione i movimenti che fa il 10 milanista per capirlo. È sempre uno dei riferimenti per lo sviluppo dell’azione. Se può puntare, punta l’uomo e prova a rompere la linea di pressione. Se non ne ha la possibilità, allora indirizza l’azione sempre e comunque sul lato forte. E poi il Milan non tende più solamente a sinistra. Lo scorso anno era evidente come lo sviluppo dell’azione fosse orientato verso la fascia di Theo Hernandez e Rebic. Oggi, invece, gli attacchi al fortino avversario arrivano con costanza anche da destra e questa è un’altra di quelle varianti di cui parla spesso Pioli. Senza mai dimenticare la spinta del pubblico. In tanti dicevano: “Ah ma il Milan con il pubblico si sgonfia” oppure “Ah ma il Milan, quando tornerà la gente, si sbriciolerà”. Niente di tutto questo. Anzi. La gente del Milan è dalla parte della squadra e del suo allenatore ed è stato un fattore in più e darà sicuramente quella marcia in più. Perché San Siro che ti spinge, può essere davvero complicato da affrontare per qualunque avversario.

È evidente che la prestazione di ieri faccia saltare tutti sul divano e che legittimi a pensare che anche tra 48 ore, a Liverpool, il Milan se la giocherà a viso aperto. Ebbene, credo proprio che sarà così, con un tema che si apre in maniera importante: come si fa a pensare di far sedere in panchina Sandro Tonali? Questo Sandro Tonali. Un giocatore cresciuto esponenzialmente, che ieri ha messo sui banchi di scuola Leiva e Luis Alberto e gli ha spiegato come si dirige il centrocampo.