Il Milan pensa a blindare un top. Problema nazionali: partono in 15 e niente riposo. La sciocchezza di Rebic

17.03.2021 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Il Milan pensa a blindare un top. Problema nazionali: partono in 15 e niente riposo. La sciocchezza di Rebic

Il giocatore che maggiormente è migliorato da quando è arrivato al Milan è Franck Kessie. L’ivoriano ha vissuto anche stagioni complicate, ma da un anno a questa parte ha effettuato il salto di qualità che lo porta ad essere un mediano moderno, completo e decisivo per i rossoneri. La crescita non è solamente sul campo, grazie ai 9 gol messi a segno e alle giocate fondamentali per le vittorie della squadra, ma è un ragazzo apprezzatissimo dai compagni, e insieme a Ibrahimovic è uno dei giocatori che aiuta maggiormente chi è in difficoltà. Il Milan sa dell’importanza di Kessie e già da dicembre ha stabilito i primi contatti con il suo agente George Atangana per prolungare il contratto. L’idea è di blindarlo fino al 2026 con un ingaggio raddoppiato. Soldi che il Milan spenderebbe volentieri per un elemento di assoluto valore come Kessie. Maldini e Massara si sono mossi da tempo, ma sono consapevoli che le grandi squadre di Premier hanno sempre gradito Franck e da un momento all’altro potrebbero bussare alla porta del suo agente. Va sottolineata la coerenza di Kessie, che non è andato via quando ha avuto la possibilità di lasciare il Milan, e viveva anche mesi difficili. A Milano sta bene e non ha nessuna intenzione di cambiare. La priorità è il prolungamento con aumento salariale. Work in progress.

“Aspettiamo la sosta delle nazionali per rifiatare”. E’ la classica frase che utilizzano gli allenatori (tutti, in generale) al termine di un lungo periodo di impegni ravvicinati. Poi se si ragiona un attimo ci accorgiamo che in squadre come il Milan andranno via oltre 15 giocatori per le nazionali, con impegni in ogni parte del mondo (spesso viaggi lunghi e stancanti) e a Milanello il povero Stefano Pioli rimarrà con un gruppo ristrettissimo di giocatori, e potrà lavorare con il team al completo solo al rientro dei giocatori, ovvero negli ultimi 4 giorni prima della prossima partita di campionato. Un problema che si presenta ogni anno, e si è fortunati se i giocatori tornano tutti integri, perché poi c’è la grossa beffa quando dalle nazionali gli atleti subiscono infortuni. Il Milan ha già pagato dazio per tutta la stagione, non ha mai avuto la formazione completamente a disposizione a causa di problemi fisici, e ora arrivano pure gli impegni con le nazionali. La verità è che Milanello si svuoterà e in pochi potranno godere del “riposo” durante la sosta. Ibrahimovic che a 40 anni torna in nazionale è sicuramente una bella favola, ma è comunque rischioso per un giocatore che negli ultimi mesi ha dovuto fronteggiare diversi problemi muscolari. Lo svedese solo ieri è tornato in gruppo e la sua presenza è tropo importante per il resto della stagione. La speranza a Milanello è che Zlatan sfrutti la nazionale per mettere minutaggio e torni integro per la sfida alla Sampdoria.

Purtroppo per il Milan l’emergenza in attacco proseguirà anche nelle prossime giornate a causa di una grande sciocchezza commessa da Ante Rebic durante la gara contro il Napoli. Sicuramente il croato durante la gara ha vissuto momenti difficili e di esasperazione per come si era messa la partita, ma il cartellino rosso ha peggiorato la situazione del Milan. Rebic mancherà contro la Fiorentina e la Sampdoria, limitando ulteriormente le scelte di Pioli che deve fronteggiare le assenze di Mandzukic, il rientro di Ibrahimovic e gli acciacchi di Leao. Un reparto offensivo che si è totalmente inceppato e nelle ultime 9 partite ha prodotto solo un gol su azione (quella a Roma proprio di Rebic). Senza Zlatan non segna nessuno e questo è un altro grosso problema da risolvere in vista dell’ultima parte di stagione.