Il rispetto di noi stessi. Ecco la nostra di Proprietà

06.02.2021 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
Il rispetto di noi stessi. Ecco la nostra di Proprietà

E adesso dalli con la pressione. L'Inter ha vinto a Firenze, è finita, sorpasso. In questo campionato in cui quello che succede di minuto in minuto viene spacciato per l'eternità, chissà cosa succederà adesso al Milan. Ebbene: non succederà assolutamente nulla. Massimo rispetto per il Crotone, innanzitutto. Squadra che gioca a pallone, guidata da un campione del mondo rossonero. E poi, per il resto, al gruppo maturo di Pioli è già accaduto di scendere in campo non al primo posto, ad esempio in totale emergenza infortuni a San Siro contro la Lazio. Il Milan la sa reggere la pressione tranquilli, ma sia ben chiaro: non fa la corsa sull'Inter, ma sul rispetto di se stesso. Dare il massimo ad ogni partita, e poi si tireranno le somme dopo aver dato tutto sul campo senza rimpianti. È un mood, uno stato dell'anima al quale il Milan non rinuncia mai da 13 mesi a questa parte, salvo qualche eccezione che conferma la regola.

È tutto molto diverso. Quando tutti preconizzavano l'apocalisse del Milan, era tutto un pullulare di espertoni di Cina, di reportage dalla Cina, di super analisi di super economisti. Copertura totale e devastante. Sull'Inter, su cui non ho nessuna voglia di infierire sia per le Persone che vi lavorano sia per il progetto stadio fondamentale per Milano e per il Milan, invece nulla. Basta un ammiccamento, basta una smentitina, e' sufficiente un WhatsApp e tutti zitti. Sarà giusto, equo, denocratico e trasparente così. La potenza da una parte, l'impotenza dall'altra. Ma anche qui è cosa buona e giusta conservare un principio: parlare della propria di casa. E allora eccoci. La Proprietà del Milan in due anni e mezzo ha valorizzato i giovani senza venderli. La Proprietà del Milan ha sempre rassicurato i propri giocatori, tesserati e collaboratori senza posticipare un centesimo. La Proprietà del Milan ha proseguito con coerenza sulla linea dei giovani, Hauge assolutamente compreso, senza mettersi il paraocchi rispetto ai giocatori d'esperienza. La Proprietà del Milan ha rispettato la crescita della squadra dopo il lockdown, evitando di cambiare progetto. La Proprietà del Milan ha rispettato gli sforzi e i cerotti della squadra a gennaio, facendo (ebbene sì!) con coraggio il mercato invernale nonostante la clamorosa crisi pandemica. La Proprietà del Milan è un tutt'uno con il gruppo-famiglia che si è creato fra management, area tecnica, allenatore, staff e spogliatoio. Questo è il Milan, senza pressioni ne pregiudizi.