Il vero fuoriclasse? Ibrahimovic ma non solo: anche Allegri

Il vero fuoriclasse? Ibrahimovic ma non solo: anche AllegriMilanNews.it
© foto di Jacopo Giavenni
mercoledì 15 dicembre 2010, 00:00Editoriale
di Jacopo Giavenni

Zlatan Ibrahimovic è sinonimo di vittoria: ovunque vada, arriva lo scudetto. E’ successo due volte all’Ajax, tre all’Inter e una al Barcellona, senza considerare i due campionati vinti con la maglia della Juventus, poi risucchiati dal ciclone Calciopoli. Non un caso, e al Milan lo stanno intuendo ora, dando uno sguardo non solo alla classifica, ma soprattutto al modo e alla facilità con cui la squadra porta a casa le vittorie. Un autentico fuoriclasse, arrivato a Barcellona per una cifra pari al suo valore, come ha detto ieri il patron dell’Inter Massimo Moratti. Peccato che lo svedese non sia l’unico fuoriclasse di questo Milan. L’altro non gioca ma è seduto in panchina, e si chiama Massimiliano Allegri. Non è un sacrilegio dire che l’arrivo del tecnico livornese sia stato decisivo tanto quanto quello del campione di Malmoe. Ha trasformato un gruppo e una squadra ormai logora, ha portato novità tattiche, rivoluzionarie nel loro piccolo, sta riuscendo a sfruttare il meglio da qualsiasi giocatore utilizzato. Partiamo dalla difesa, dove il primo suo miracolo si chiama Abate, un ragazzo destinato a non lasciare più la fascia destra. Il tecnico ha voluto dargli un’identità precisa, cosa che non succedeva l’anno scorso, quando veniva utilizzato anche da attaccante esterno.

A centrocampo, le novità introdotte da Allegri sono diverse: Seedorf utilizzato solo ed esclusivamente come fantasista e non mediano, Pirlo spostato a sinistra per avere più libertà d’azione, Gattuso considerato di nuovo importante, Boateng schierato nel ruolo di trequartista. Ecco forse quest’ultima è la prima, grande, vera scoperta di inizio stagione: il giovane centrocampista ha senso della posizione, predisposizione al gol, facilità d’inserimento, e il gol di Bologna ne è la fotografia. Un acquisto azzeccato come quello di Robinho, altra sorpresa di questo inizio stagione: un attaccante a tutto tondo, arrivato in condizioni atletiche pessime dopo una stagione da comparsa al Manchester City. Allegri gli ha trovato la collocazione e il compagno ideale, proprio quel Ibrahimovic che mai come quest’anno è riuscito a cambiare e a ribaltare una squadra. Ciò non toglie meriti ad Allegri, anche se molti sono convinti che anche Leonardo con questi tre acquisti azzeccati sarebbe stato in grado di comandare il campionato. Pareri opinabili, fatto sta che Allegri ha pensato a scelte coraggiose e rischiose che non tutti si sarebbero presi. Ecco perché merita un regalo da parte di Galliani, un attaccante che possa far rimpiangere un po’ meno Inzaghi. L’amministratore delegato rossonero glielo ha promesso, Allegri si è preoccupato di giurare altro, non per Natale, ma per maggio. Qualcosa che al Milan attendono da troppo tempo.