La dura legge dell'Inghilterra. La rimonta? Con l'ex Boateng si può, ma ora sotto col Campionato

La dura legge dell'Inghilterra. La rimonta? Con l'ex Boateng si può, ma ora sotto col CampionatoMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
mercoledì 16 febbraio 2011, 00:00Editoriale
di Matteo Calcagni

Milan-Arsenal, Milan-Manchester United e Milan-Tottenham: tre sconfitte, sei gol incassati e soltanto due all'attivo. L'ultimo filone di esperienze europee con le inglesi è ingeneroso, quasi a rimarcare una differenza netta tra il Diavolo e le compagini britanniche. La sfida contro gli Spurs, seppur con un primo tempo giocato malamente dai padroni di casa, racconta però tutt'altro: i rossoneri hanno provato con le unghie e con i denti a strappare il successo casalingo, trovando nella ripresa un Gomes super in svariati interventi. Se i primi quarantacinque minuti di gioco hanno visto un Milan particolarmente timoroso (con un Seedorf che è apparso fuori dal gioco), i secondi sono stati caratterizzati da una proiezione totale nella metà campo avversaria, grazie anche all'ingresso in campo di Alexandre Pato. I milanisti sono stati arrembanti, tenaci e decisamente sfortunati: la rete di Crouch è stata una punizione esagerata, nonostante il contropiede sia stato subito con una colpevolissima ingenuità generale. Recuperare uno 0-1 casalingo è difficoltoso a prescindere: farlo in Inghilterra, sotto l'urlo e il calore del pubblico brittanico, diventa praticamente un'impresa.

Il Diavolo, tuttavia, deve ancora crederci, anche perchè è riuscito per lunghi tratti a mettere sotto scacco il Tottenham. A marzo l'undici di Allegri troverà una squadra diversa, con un Bale in più, ma arrendersi a prescindere sarebbe comunque un errore imperdonabile. Il tecnico toscano non potrà contare su Gattuso, diffidato ed ammonito nel corso del match: il Capitano rossonero si è travestito da gladiatore a San Siro, scuotendo la squadra e recuperando palloni con un cuore sensazionale. La scenata finale non rende onore al roccioso mediano che, in ogni caso, avrà probabilmente subito una provocazione dallo "squalo" Joe Jordan, con il quale non erano mancate le scintille durante la gara. Sostituire Rino non sarà facile ma, dopo un lunghissimo stop, tornerà finalmente a disposizione Kevin-Prince Boateng: il ghanese, ex dal dente avvelenato, venderà senz'altro cara la pelle a White Hart Lane, andando a rimpinguare l'esiguo pacchetto di centrocampo a disposizione dell'allenatore livornese. Se cercare una rimonta in trasferta sarà un atto dovuto, ancora più fondamentale sarà rituffarsi immediatamente in Campionato, cercando di affrontare al meglio il ciclo di ferro che è alle porte: già a Verona, contro il Chievo, il Diavolo dovrà tornare a ruggire e vincere, nonostante la delusione europea.