La resa dei conti: sognare si può. Il mercato rossonero: Kakà e Mexes servono davvero? Astori merita il Milan

La resa dei conti: sognare si può. Il mercato rossonero: Kakà e Mexes servono davvero? Astori merita il MilanMilanNews.it
© foto di Federico De Luca
mercoledì 9 marzo 2011, 00:00Editoriale
di Matteo Calcagni

Siamo giunti al giorno X: il Milan, dopo essere scivolato sul proprio stadio contro il Tottenham, tenterà l'impresa a White Hart Lane, cercando di conquistare i Quarti di Champions League dopo quattro anni di "astinenza". Non sarà facile, questo è appurato, ma Massimiliano Allegri, secondo quanto dichiarato in conferenza stampa, ha mostrato un cauto ottimismo. Una sensazione positiva derivante dal secondo tempo dell'andata, caratterizzato da un ridondante forcing milanista interrotto dalla beffarda rete di Peter Crouch. La situazione a Londra non sarà facile: in primis per il pubblico avverso, che caricherà e spronerà a spada tratta i suoi beniamini, e in secondo luogo per le molteplici assenze di sponda rossonera, soprattutto concentrate a centrocampo. Una notizia positiva giunge però dall'infermeria: la caviglia malandata di Kevin-Prince Boateng si è quasi completamente ristabilita, rendendolo probabilmente arruolabile per un match che si preannuncia infuocato. Il ventiquattrenne tedesco-ghanese, infatti, è un ex piuttosto temuto nella "Big City" britannica: dopo due stagioni ai margini, caratterizzate da pochissime presenze e tante incomprensioni, il Boa ha già punito gli Spurs nella Semifinale di FA Cup della scorsa stagione. L'incursore, allora con la maglia del Portsmouth, realizzò il rigore del 2-0 nella roccaforte dei bianconeri, sancendo la definitiva eliminazione dell'undici di Redknapp a pochi minuti dal termine dei supplementari. Proprio l'allenatore inglese, negli ultimi giorni, si è reso protagonista di dichiarazioni un po' troppo esagerate: squalificato Gattuso, nemico pubblico numero uno della truppa british dopo il faccia a faccia con Joe Jordan, il tecnico del Tottenham si è scagliato contro Mathieu Flamini, autore all'andata di un brutto fallo su Corluka. "Riceverà una gran brutta accoglienza a White Hart Lane" ha ribadito l'inglese in maniera assolutamente poco signorile. Il francese, dalla sua, non l'ha mandata di certo a dire e con orgoglio transalpino si è paragonato a Napoleone Bonaparte. Le premesse per uno scontro epico ci sono tutte. Con la speranza che la notte londinese non si trasformi in una Waterloo napoleonica, il Milan tenterà la rimonta, avendo comunque coscienza delle difficoltà più o meno evidenti dell'imminente sfida: sarà fondamentale soprattutto la vena prolifica dei punteros del Diavolo che, quando ne avranno l'occasione, dovranno trafiggere Gomes senza pietà. 

In attesa che la Champions faccia il suo corso inizia ad impazzare il mercato. Kakà e Mexes sono due nomi caldi, caldissimi per il Milan: per il primo potrebbero esserci possibilità, per il secondo invece sembra ormai cosa fatta. Ma ne varrà veramente la pena? Il brasiliano ha un ingaggio faraonico, che probabilmente dovrà abbassarsi, viene da due anni tribolati sotto il profilo fisico e non offre particolari garanzie future. Un suo ritorno farebbe scintillare gli occhi a tanti milanisti, ma bisognerà attentamente valutarne i pro e contro, evitando di ripetere un poco dignitoso Sheva-bis. Per quanto riguarda il francese, invece, non sembrano esserci molti dubbi: l'accordo col Milan sembra ormai ad un passo e il destino ormai scritto. Quello che, tuttavia, non convince appieno è l'ingaggio ipotizzato: 4 milioni per 4 stagioni, ovvero fino a quando Mexes raggiungerà quota 32/33 anni. Se ci spostassimo su un'isola non molto distante da Roma, scopriremmo un ragazzo che, a ventitrè anni, ha dimostrato coi fatti di non essere assolutamente secondo al più quotato Mexes: Davide Astori. Il centrale bergamasco, lanciato proprio da Allegri al Cagliari, ha fatto passi da gigante in queste ultime due stagioni, raggiungendo la convocazione in Nazionale e risultando quasi sempre il migliore di una delle difese meno battute del Campionato. La dirigenza rossonera probabilmente starà ponderando attentamente e, in tal senso, può essere letta la presenza di Ariedo Braida al Dall'Ara per Bologna-Cagliari. L'esistente comproprietà con i rossoblù renderebbe il trasferimento decisamente accessibile: perdere un ragazzo di grandi potenzialità fisiche e tecniche come Astori, a tutti gli effetti, potrebbe rivelarsi un errore clamoroso.