Massimo Mauro, Nicola Rizzoli, Gian Piero Gasperini: avanti il prossimo...

23.01.2021 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
Massimo Mauro, Nicola Rizzoli, Gian Piero Gasperini: avanti il prossimo...

Lo ha rifatto. Ci aveva provato a fare il moralista a senso unico nei confronti del Milan già nel gennaio 2012, quando l'allora società di Silvio Berlusconi era sul punto di prendere Tevez. Scrisse addirittura una lettera aperta Mauro, Massimo, non Ezio, naturalmente a Repubblica: "Le sembra giusto spendere otto milioni di euro, lo stipendio di Tevez per sei mesi? Leggiamo e ascoltiamo tutti i giorni parole di grande preoccupazione per la nostra situazione economica. Si chiedono al Paese grandi sacrifici: perchè il calcio deve sentirsi esentato da questo momento difficile che stiamo vivendo? . Dal 2012 in poi i momenti difficili per il Paese non si sono mai fermati, anzi, ma quando è stata la Juventus a prendere Tevez non si ricordano analoghe prese di posizione. Anzi, fior di complimenti. Anche qui aggiungo il "naturalmente", perchè si trovava nell'alcova giusta per farli. E quando la Juventus ne ha spesi 30 di milioni d'ingaggio per Cristiano Ronaldo? Anche qui, Massimo Mauro non pervenuto. Ma adesso rieccolo, il nostro eroe. E' andato in tv giovedì e ha concesso il bis: "Immorale che in tempi di Covid, il Milan faccia mercato". La verita' è che il iMilan fino ad oggi ha fatto 2 prestiti e ha preso un illustre svincolato (tutti giocatori di spessore che volevano fortemente venire al Milan) e se il Parma si salva fa mercato in attivo anche nel gennaio 2021 con la cessione di Andrea Conti. Un mercato fatto con investimenti, con coraggio, con sensibilità nello smentire tanti soloni sulla proprietà rossonera, ma comunque fatto con rispetto del denaro in tempi di pandemia. Ma Massimo Mauro è l'esempio classico del personaggio che, amico di certi colori e reduce da certi circoli, non trova mai di meglio da fare che eruttare contro il Milan. E' un vizio irrefrenabile, una attrazione fatale. Massimo Mauro forse è rimasto ancora quello che giocava nella Juve e che, secondo aneddotica, al termine di una gara contro i rossoneri, avvicinò Arrigo Sacchi: "Complimenti Mister, voi sì che siete una squadra, mica come noi, qui non funziona niente...". Reazione di Arrigo Sacchi: andò dai dirigenti, raccontò l'episodio, specificando, ricordatevi che uno che parla coì dei propri compagni e della propria società in questi termini, non lo vorrò mai in una mia squadra...

Niente male nemmeno Gian Piero Gasperini, l'allenatore che saltella, l'allenatore che ha sempre un sacro rispetto per gli avversari. Doveva ancora giocare con l'Udinese, ma già pontificava sul Milan. Con i sorrisini al posto dei saltelli, con i rigori per i quali sogna in cuor suo di porre un tetto al Milan e di averli invece lui a suo favore. Un Gasperini ascoltatissimo, visto il netto rigore di Gollini su Pereyra non concesso quando ancora i friulani erano avanti 1-0. Grasso che cola anche l'1-1 finale quindi, anche se forse Gasp avrebbe avuto più chances di vin cere se nel-prepartita si fosse concentrato un po' di più sui friulani e un po' meno sui rigori rossoneri. Ma non solo si è infilato tutto godereccio nella panna montata dei rigori contro il Milan, ma ha provato anche ad additare il Milan come squadra favorita dal calendario, come squadra che si riposa sempre e che non gioca mai. Il Milan?! 4 partite in 9 giorni tra il 3 e il 12 gennaio. Il Milan?! 28 partite giocate in stagione più 4 tempi supplementari, quasi 29 partite contro le 25 dell'Atalanta. Come Massimo Mauro, nè più nè meno. E' incredibile, come sul Milan vadano tutti a ruota libera, senza freni, senza peli sulla lingua. Tutti uomini liberi, tutti coraggiosi, tutti critici, contro il Milan....Tutti a masticare la gomma rossonera...Contro qualche altro potentato che loro ben conoscono, invece sempre tutti zitti...Di parole invece ne ha pronunciate Nicola Rizzoli. I tifosi rossoneri aspettano ancora di sapere perchè in Milan-Roma è stato fischiato un rigore a favore dei giallorossi per un fallo "subito" da un difensore del Milan, perchè in Milan-Lazio era squalificato Kessie per un fallo mai da giallo a Reggio Emilia e invece perchè ha giocato Immobile dopo il fallo da espulsione su Bakayoko, perchè Tonali è stato espulso a Benevento e perchè invece per la stessa entrata di Cerri su Kalulu a Cagliari nemmeno fallo, perchè Leao squalificato per una simulazione mai commessa non ha giocato a Cagliari...Ma il designatore non aveva tempo per rispondere. Ha preso Milan-Torino e ha indicato ai suoi arbitri: quello su Brahim Diaz era rigore, ma la Var non doveva dirlo. Avete stravinto, come sempre.