Mercato Milan: il tempo sta per scadere. Se Leao vuole restare bene, altrimenti… non serve promettergli la luna

14.07.2022 00:00 di Franco Ordine   vedi letture
Mercato Milan: il tempo sta per scadere. Se Leao vuole restare bene, altrimenti… non serve promettergli la luna
MilanNews.it

Partiamo dalle parole di Paolo Scaroni, il presidente: “Sono sicuro che nei prossimi giorni arriveranno cose importanti dal mercato”. Sembra una sorta di annuncio che fa il paio, tra l’altro, con la famosa promessa di Paolo Maldini a Pioli resa pubblica il giorno del raduno, lunedì 4 luglio (“mi ha detto che entro il 14 luglio avrò la rosa al completo”). Se lo dice il presidente del club, immagino dopo aver parlato con Maldini e Massara, è segno che il lavoro di preparazione alle trattative imbastite nelle settimane precedenti, sta per giungere al traguardo. Trovo stucchevole, e in qualche caso anche fuori luogo, il dibattito sulle diverse traiettorie tracciate da questo o quel tifoso in materia di mercato senza conoscere, nel merito, né le idee di Maldini e Pioli e nemmeno il famigerato budget consegnato all’area tecnica. Il giudizio è rinviato alla conclusione della finestra estiva di calcio-mercato.

Nel frattempo qualche considerazione vale la pena spendere: 1) la vecchia regola secondo cui prima si cede e si liberano i posti nello spogliatoio e poi si compra, mi sembra ancora una volta quella giusta. Nel Milan sono già usciti oltre a Duarte (Turchia), Caldara, Daniel Maldini e Castillejo e Kessiè e Romagnoli a fine contratto; sono stati riscattati Florenzi e Messias; 2) noto tra addetti ai lavori e presunti esperti un eccesso di enfasi nel descrivere le qualità del belga De Katelaere impiegato tra l’altro per 45 minuti durante l’amichevole con l’Utrecht. Il giovanotto ha soltanto 21 anni, il campionato belga non è particolarmente impegnativo, è vero che sul suo arrivo al Milan c’è stato un consenso unanime (Elliott, area tecnica, allenatore) ma occorre vederlo alla prova del nostro calcio che è pieno di debiti come ricorda il presidente Gravina ma anche pieno di insidie, specie per i nuovi arrivati.

Siamo a un mese esatto dalla prima di campionato con l’Udinese: se le concorrenti più temute, Inter e Juve, sono già partite in largo anticipo con le “tessere” più importanti del rispettivo puzzle, il Milan non ha più molto tempo a disposizione per fornire a Pioli il nuovo organico e consentirgli di fare le scelte giuste in vista del torneo.

Caso Leao- Faccio fatica a immaginare che il Chelsea, dopo aver appena concluso l’acquisto di Sterling, attaccante sinistro, si lanci anche su Leao come hanno scritto i media inglesi in queste ultime ore. Ho come l’impressione che anche in questo caso si tratti del lavoro del suo procuratore Mendes in vista della trattativa per il rinnovo. Questo significa che tende ad alzare un polverone per giustificare le sue richieste. Anche in questo caso si tratta di capire se Leao come tutti gli altri, a cominciare da Tonali per finire a Hernandez, ha voglia di continuare a vivere a Milanello e con il Milan. Ricordo a tal proposito quello che ha dichiarato Antonio Donnarumma di recente: “Allenarmi per 4 anni con il Milan mi ha migliorato nettamente”. Se non ha voglia, puoi anche offrirgli la luna ma lo sbocco sarà sempre lo stesso.

Due spiegazioni- A leggere le dichiarazioni rese in particolare da Romagnoli e da Castillejo ci sono due spiegazioni da fornire al grande pubblico. L’ex capitano nel saluto ha ringraziato in particolare Mihajlovic, il Milan di Berlusconi e Galliani e nessuna parola su Pioli e Maldini, quello attuale, segno che si è congedato nel gelo totale perché poco impegnato nella stagione dello scudetto (ma con quella coppia di sentinelle cosa poteva pretendere?) dimenticando l’onore che gli fu riservato facendolo entrare nel finale a Reggio Emilia per alzare la coppa dello scudetto. Lo spagnolo invece, e qui c’è del mistero, ha segnalato “eventi extra calcistici” che hanno condizionato il suo rendimento.