Ronaldinho: addio. Scossoni di mercato in vista
Buon 2011! E proprio nella notte di Capodanno sembra che il Milan abbia voluto seguire la tradizione tutta italiana di “gettare” dalla finestra ciò che di vecchio non serve più, per lasciare spazio alla novità.
E metaforicamente l’addio di Dinho e l’arrivo di Cassano (uno in volo per il Brasile dopo il veglione, l’altro in ritiro a Dubai e ufficialmente del Milan solo da lunedì) sembrano ben vestire le tradizioni di casa nostra.
Ronaldinho, ex pupillo presidenziale ha lasciato Dubai senza troppi convenevoli, pronto a tornare nella sua terra verdeoro dove il fratello procuratore e il buon Adriano Galliani cercheranno l’accordo per il suo definitivo addio rossonero.
Le vigilie quest’anno sono legate ai colori esotici della terra del carnevale più famoso al mondo: Leonardo che la vigilia di Natale si accasa all’Inter, dicendo di “aver desiderato un sogno”, come se Babbo Natale insomma gli avesse consegnato il pacco sorpresa anzitempo e Ronaldinho che sorride per l’ultima volta a Ibra e compagni salvo poi imbarcarsi per la sua terra, destinazione nuova vita. E che il nuovo anno, caro Dinho, possa essere un ritorno al tuo glorioso passato calcistico. Il tuo sorriso, ne son certa, le tue magie, riempiranno altri stadi, illumineranno ancora il calcio futuro.
Anno nuovo, vita nuova, Milan in fase di rinnovo.
Si lavora sotto il sole di Dubai per ritrovare la forma e recuperare le energie perse nella fredda Milano.
Un brasiliano che vola via e uno che spera di tornare a volare (ma on certo a cavalcioni di una scopa) il giorno dell’Epifania: Pato è tornato, si allena e Allegri che sarà privo di Ibrahimovic di certo lo vorrà in campo contro il suo ex Cagliari a fianco di Robinho. Le magie di Cassano potrebbero essere la sorpresa del secondo tempo, stando a quanto si vocifera ultimamente, ma anche il forfait di Boateng potrebbe significare l’esordio immediato di Fantantonio (non per ruolo o qualità mancanti, ma per la curiosità di vederlo subito in campo).
Per vedere schierato il tanto acclamato “Icaro” ci vorrà tempo : Robinho, Pato, Cassano, Ibrahimovic per un solo tridente, scelta ardua.
Su Ibra Allegri non ha dubbi, parlano le dichiarazioni d’intenti dell’uomo simbolo del suo Milan: “Voglio vincere tutto”, dichiara però strizzando l’occhio alla fantasia di Cassano. La gestione dell’attacco sarà dettata anche dal cammino in Champions dei rossoneri, competizione in cui Cassano non potrà giocare.
Un Milan che potrebbe subire ancora qualche scossone di mercato. E i nomi in questi giorni si rincorrono, anche se qualcuno sembra essere più “papabile” di altri. Constant, Mexes per poi arrivare a Balotelli … e Ibra qui potrebbe non solo strizzare l’occhio ma preparare la strada al suo “vecchio” compagno d’armi.
Di certo Allegri dovrà essere attento ai dettagli nella gestione di un gruppo così ricco, ma potrebbe trasformare il Milan in una squadra duttile e soprattutto malleabile quando si tratta di scelte, per aver sempre a disposizione gli undici migliori in ogni competizione.
Intanto godiamoci i primi duetti a Dubai, attendiamo il volo di Cagliari per i primi giudizi e finalmente S.Siro potrà incoronare i suoi nuovi campioni il 9 gennaio quando, per la prima, volta Ibra e Cassano vestiranno insieme la maglia rossonera. E proprio contro l’Udinese un esordio illustre è entrato nella storia : quel Paolo Maldini, da ragazzino a campione che ha vinto tutto. Se di tradizione si vuole parlare …
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