Tonali capitan futuro. Scaroni non si accontenti del quarto posto. Il Milan deve puntare allo scudetto, prima del nuovo stadio

14.09.2021 00:00 di Alberto Cerruti   vedi letture
Tonali capitan futuro. Scaroni non si accontenti del quarto posto. Il Milan deve puntare allo scudetto, prima del nuovo stadio
MilanNews.it

Alzi la mano chi pensava che il Milan potesse battere la Lazio 2-0, dominando dall’inizio alla fine e sprecando persino un calcio di rigore. Eppure è successo e siccome la Lazio sembrava favorita perché aveva segnato più gol di tutti e aveva il maestro Sarri in panchina, adesso il Milan non si può più nascondere. Con i suoi grandi tifosi, sia pure dimezzati, di nuovo in tribuna, la squadra di Pioli ha dato spettacolo, offrendo ritmo, intensità e varietà di soluzioni offensive, prima ancora dell’ingresso del bentornato Ibrahimovic. A questo punto, occorre soltanto la continuità, perché anche l’anno scorso il Milan era partito vincendo le prime tre partite e aveva due punti più dell’Inter come adesso, dopo aver battuto 2-0 il Bologna, 2-0 il Crotone e 3-0 lo Spezia. Stavolta l’unica differenza, a parità di gol (7) segnati (1 alla Sampdoria, 4 al Cagliari, 2 alla Lazio), è la rete incassata contro il Cagliari, ma si tratta di un dato ininfluente. Dietro i numeri, che spiegano tanto ma non tutto, c’è infatti la consapevolezza nella propria forza di una squadra che non è più una sorpresa per nessuno perché riparte dal secondo posto del campionato scorso. Per questo stonano le parole del presidente rossonero Paolo Scaroni che ieri mattina a “Radio Anch’io lo Sport” su Radiouno ha detto che sarebbe contento di arrivare sempre quarto, per partecipare alla Champions, in attesa del nuovo stadio. Questo obiettivo poteva andare bene negli anni scorsi ma non adesso, sia perché l’Inter ha appena dimostrato che si può vincere lo scudetto nel “vecchio” San Siro, sia perché i tifosi rossoneri non si accontentano di partecipare arrivando quarti e nemmeno secondi.

A maggior motivo dopo avere visto il bellissimo Milan di domenica sera, a poche ore di distanza dal pareggio dell’Inter contro la Sampdoria e soprattutto dalla seconda sconfitta consecutiva della Juventus, senza vittorie dopo tre partite. La gara di domenica prossima a Torino, dove il Milan ha già stravinto 3-0 il 9 maggio scorso, sarà quindi l’occasione migliore per dare il colpo di grazia ai bianconeri, avvisando la concorrenza che il Milan è maturato. E tra tutti i giocatori, più ancora di Ibrahimovic che ha sorpreso per il codino non certo per il suo gol, è Sandro Tonali il simbolo del nuovo Milan, a dimostrazione del fatto che i giovani vanno aspettati e non scartati con troppa fretta come accaduto con Locatelli, Cutrone e Colombo. Finalmente leader de centrocampo, capace di dare ordine al reparto e mostrare la personalità dei grandi giocatori, per i suoi 21 anni e per l’attaccamento alla maglia dimostrato con la sua autoriduzione dell’ingaggio, Tonali si candida a diventare il futuro capitano del Milan. Con l’auguro che nel frattempo il Milan continui a crescere grazie alla cura Pioli, il cui unico difetto in questo mondo mediatico è quello di non correre fino alla bandierina del calcio d’angolo per festeggiare un gol.

Perché a lui basta essere una persona, non un personaggio. Con tanti saluti ai suoi colleghi che prendono appunti durante le partite. Forse per capire come fa il Milan a vincere, anche senza Ibra e Giroud…