Un dicembre brutto brutto. Oli e il clickbait. Oli e lo "Spiaze"

31.12.2022 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
Un dicembre brutto brutto. Oli e il clickbait. Oli e lo "Spiaze"
MilanNews.it

Il calcio post Mondiale è una incognita per tutti. Giocatori recuperati un po' alla volta, un'occhio alla preparazione che è fondamentale e un po' meno ai risultati dei vari test. C'è anche il fatto che non siamo una squadra da amichevole, da passerella. Siamo un gruppo costruito sulle motivazioni, sullo spirito e sul carattere. Ci sta tutto e tutto ha un senso, ma il nostro dicembre, è giusto dircelo, è stato veramente brutto. Davvero pessimo. Lumezzane. Arsenal, Liverpool e PSV Eindhoven: unico denominatore comune, il primo gol lo hanno sempre fatto gli avversari. E non abbiamo mai subìto meno di due gol. Dalle amichevoli al calcio che conta cambia tutto, ma tutte le nostre certezze ce le dobbiamo andare a cercare tutte in una volta mercoledì a Salerno. Una bolgia nella quale troveremo tutte piene le stesse difficoltà tattiche e ambientali di Eindhoven e nella quale dobbiamo vietare a noi stessi di regalare, da palla nostra, la grande occasione di andare in porta da soli agli avversari dopo pochi secondi di gioco. Non solo, di qui ai prossimi giorni la questione del portiere la dobbiamo vivere come una priorità, per il semplice motivo che lo è. Mentre sul fronte della prima punta e dell'esterno sinistro, l'augurio è che la botta, che non ci voleva, presa nel finale da Ballo Tourè al Philips Stadion consenta al nostro allenatore di fare le scelte migliori possibili per Salerno. Dobbiamo recuperare tensione e pressione difensiva, dobbiamo esporre il nostro portiere al vento contrario il meno possibile. Vietato drammatizzare le amichevoli, ma se qualche nostro tifoso avrà oggi a mezzanotte il bicchiere del brindisi mezzo tremolante non me la sento di biasimarlo. Tremore per amore, non per fare i bastian contrari, evidentemente.

Ad Eindhoven due note liete su tutti: Saelemaekers e Bennacer. Davanti, con pochi palloni a disposizione, Rebic si è battuto. De Ketelaerse non ha fatto ancora la partita che è nelle sue potenzialità, ma ha giocato partecipe e ordinato. Dobbiamo augurarci che salga, in questi giorni, la condizione di due nostri pilastri come Rafa e Davide. Sono rientrati a Milanello sia Theo Hernandez che Olivier Giroud, sul quale non prendo atto di alcun tipo di romanzetto di fine anno, Preferisco verificare le cose e non partecipare al clickbait. E tra il nostro Milan e il nostro Oli le cose vanno come sempre, e cioè bene e con spirito costruttivo. Che deve essere e sarà tale da entrambe le parti.

A proposito, mi hanno proprio convinto, quella fra interisti e juventini è una grande rivalità, una rivalità da derby continua e senza pace. Infatti, in questi ultimi giorni, da una parte hanno provato a coprire un Cda azzerato tirando fuori in maniera molto più goffa che efficace dal fondo dell'assemblea robe trite e ritrite di 17 anni fa tirando in ballo aiuti collegati in maniera improbabile al Milan, dall'altra hanno sostituto il "Seceranedved" di Manchesteriana memoria con un molto più attuale "Erafallodigiroud". Tutte cose non fra di loro, che sono rivali, strarivali, rivalissimi, ma guarda caso un po' tutte mirate contro di noi. Se non altro a consolarci resta appunto il mitologico fallo di Giroud su Sanchez, che, quello sì, è stato un grande regalo ai tifosi Milanisti. A loro lo "Spiazeismo" piace sempre tanto. Anzi, tantissimo. Anzi, più ce n'è meglio è.