Un poker che da fiducia. Robinho sempre più fondamentale. Merkel: da promessa a conferma

Un poker che da fiducia. Robinho sempre più fondamentale. Merkel: da promessa a confermaMilanNews.it
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domenica 13 febbraio 2011, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Ci voleva una reazione forte e di carattere, condita da una prestazione convincente. Tutto questo si è visto contro il Parma, squadra che ha subito in maniera fin troppo passiva l’incedere della truppa di Massimiliano Allegri che, a poche ore dall’inizio della sfida, ha rivoluzionato la formazione mandando in campo Seedorf e Merkel al posto di Robinho ed Emanuelson.
Scelte, quelle varate dal tecnico livornese, che si sono rivelate vincenti sia per la qualità del gioco espresso, sia per l’equilibrio della squadra, che è sembrata totalmente cambiata rispetto alle prestazioni messe in scena contro Lazio e Genoa dove tutti sembravano imballati e senza idee.
Ottimi segnali in vista della gara con il Tottenham, in programma martedì sera sempre al Meazza, conditi dalla conferma, ormai anacronistica, di Alexander Merkel in un centrocampo sempre falcidiato dagli infortuni ma che ha trovato nel tedesco una ottima alternativa, soprattutto dal punto di vista tecnico, ai compagni di reparto.
Il turnover ha funzionato alla grande così come ha funzionato molto bene Mark van Bommel davanti alla difesa che, c’è da sottolinearlo, non ha sofferto per nulla viste anche le polveri bagnate di Giovinco, Amauri e Crespo.


Devastante la prova di Robinho, entrato dalla panchina al 58’ e dopo soli 180 secondi aveva già messo a segno il gol del 3-0 condito da quello del poker che ha ucciso la partita in maniera definitiva.
La vittoria, arrivata in maniera molto convincente, ha ridato sicuramente animo e buon umore ad un ambiente che sembrava essere caduto in una lieve depressione dovuta anche alla rimonta, oggettiva, dell’Inter ma i tre punti che mancavano dalla gara con il Cesena fanno respirare una nuova aria nei dintorni di Milanello.
Adesso sotto con la Champions. La gara con gli Spurs, che saranno privi di Modric, van der Vaart e Bale, dovrà essere affrontata con la stessa intensità di ieri e chiusa già a San Siro per poi concentrarsi al tour de force che aspetta il Milan nelle prossime settimane.