Una notte da standing ovation, 9 vittorie e un pareggio. 67 anni dopo Schiaffino e Nordhal, oggi Tonali e Giroud!

27.10.2021 00:00 di Carlo Pellegatti   vedi letture
Una notte da standing ovation, 9 vittorie e un pareggio. 67 anni dopo Schiaffino e Nordhal, oggi Tonali e Giroud!
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Tre punti pesantissimi, più di tutti i film di Fassbinder con Hanna Schygulla! In questa fase della stagione, difficile, collosa, masticata, complicata coloro i quali pretenderebbero novanta minuti di divertimento e spettacolo dal Milan, cadrebbero in errore. Oggi la squadra è spirito di sacrificio, determinazione, animus pugnandi, lotta e coraggio. Qualitaà fondamentali anche queste per supplire alle deficienze che sono figlie di una situazione ben note. Le assenze di giocatori determinanti, la condizione logicamente non alta di quelli appena recuperati. Mi fermo però qui perché sarebbe profondamente ingiusto e offensivo sottolineare continuamente il problema degli assenti nei confronti di questo splendido e commovente manipolo di Ragazzi.

La difesa è tornata salda e sicura, il centrocampo ha visto, a tratti, un Tonali monumentale e un Kessie, reduce da  tre giorni di febbre alta, che ha offerto una prestazione intelligente. Per non parlare di Theo Hernandez, che è uscito dal virus tre giorni fa ed è stato addirittura commovente ed emozionante per la sua abnegazione, sfidando le leggi della medicina per aiutare la sua squadra. Oliviero lo Sparviero ha confermato il suo raffinato fiuto del gol. Alla guida di questo gruppo un allenatore che sembra imitare Tom Booker, l’uomo che sussurava ai cavalli. Stessa serenità, parole appena mormorate ma anche stessa mano ferma. Tutte doti fondamentali che hanno aiutato il Milan a conquistare la testa della classifica, rimontando Il Verona, battendo nel finale il Bologna e resistendo al Torino.

Ora i rossoneri sono attesi da due partite delicatissime contro Roma e Inter e il match chiave, avversario il Porto. Una cosa pare sicuramente certa. Li vedremo lottare su ogni palla, sputare sangue, masticare filo spinato, mordere ogni palla perché Il Milan rimanga ancora in alto. In attesa che Stefano Pioli abbia la rosa al completo. Allora torneranno gioco, spettacolo e divertimento. Questa sera però una notte da standing ovation. Nove vittorie e un pareggio. 28 punti su 30. Un cammino formidabile che nessun Milan aveva percorso negli ultimi 67 anni. Era la squadra di Liedholm, Cesare Maldini, Schiaffino, Frignani e Nordahl. Oggi è la squadra di Tonali, Tomori, Leao, Ibra, Giroud e Diaz. Stesso cuore, stessa passione, stessa maglia. Quella rossonera!