Vlahovic, Paese fuori dalla crisi... Kessie, l'accanimento non dorme mai

29.01.2022 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
Vlahovic, Paese fuori dalla crisi... Kessie, l'accanimento non dorme mai
MilanNews.it

Nel gennaio 2012, il Milan stava per prendere Carlitos Tevez. Ma intervenne il predicatore ai quattro venti: presidente Berlusconi non lo faccia, l'Italia è in crisi, tutti quei soldi sono un schiaffo ai problemi del Paese. Non era vero niente, il predicatore voleva solo strumentalizzare politicamente Silvio Berlusconi e tenerlo sotto ricatto morale e non voleva che il Milan si rafforzasse rispetto alla sua squadra. Gennaio 2012, esattamente dieci anni fa. Oggi invece del predicatore si sono perse le tracce. Ma non dei "problemi del Paese" che, tra Covid e lockdown di fatto, sono centuplicati. Ho atteso invano in questi giorni un aggiornamento di quegli appelli su Tevez. Un appello 2.0. Niente, silenzio totale, silenzio assoluto. L'Italia del 2022 al tempo della pandemia sta clamorosamente peggio. Il calcio è in default e chiede ristori al Governo. Ma tra cartellino, commissioni e ingaggio, i 140 milioni per Vlahovic ci sono. No, non è un rosicamento, affatto. La Juventus ha fatto bene a prenderlo e Vlahovic è un giocatore meraviglioso. Ma quando non c'è di mezzo il Milan, magicamente i predicatori si infrattano. Troncati e sopiti, Silenziosi. Per il resto: i tifosi del Milan vorrebbero che, tra risanamento e programmazione, il Milan regalasse loro qualche guizzo, qualche sorpresa, qualche regalo inaspettato di mercato. Legittimo, rispettabilissimo. Del resto il calcio è il calcio per sua natura, per dna, per afflato del popolo. Ci sarà tempo e modo per migliorare nella duttilità anche sotto questo punto di vista. Nel frattempo, nel merito, è normalissimo che la Juventus avesse l'urgenza di prendere Vlahovic. In estate ha perso Cristiano Ronaldo, Kean non l'ha sostituito e dovere, il buon Chiesa ha concluso anzitempo la stagione e il mercato era stato sostanzialmente solo Locatelli pagato il triplo rispetto a Tonali, per sorvolare su Kajo Jorge che è il classico esempio delle cose che il Milan non fa e che era "passato" come il grande colpo per cui lo stesso Milan era stato "beffato". Insomma, il Milan può essere criticabile per mille motivi, ma la scorsa estate ha preso Tomori e Tonali che, prima, perchè bisogna sempre contestualizzare da dove si arriva nel giudicare le cose, non poteva nemmeno permettersi. Storie diverse, situazioni diverse, mercati diversi.

Ancora addosso a Kessie. Ma davvero? Ma basta! Se Bennacer è tornato subito di notte dalla coppa d'Africa, è perchè c'era una partita poche ore dopo. Per Kessie, invece, il derby è dieci giorni dopo l'eliminazione. In ogni caso, già la sera dell'uscita dal campo di Franck in Costa d'Avorio-Egitto, il giocatore aveva subito raccontato ai medici rossoneri che si sentiva molto meglio e che lo spavento per la botta stava passando. Bisognava attendere 24 ore per le lastre: fatte in Costa d'Avorio, zero lesioni, Kessie sta bene. Ok, sospiro di sollievo, Certo che no, se torna domenica e non torna subito è un traditore, un menefreghista. Balla, l'ennesima balla. Franck sta giocando sempre dall'estate e ha chiesto un paio di giorni a società e allenatore. Concessi. Milan troppo buono? Il Milan è così, e poi se ne rendono conto anche quelli che vanno via al di là delle interviste di facciata. Aizzare i tifosi (che da parte loro non hanno ancora giustamente dimenticato l'intervista di luglio) contro Kessie è stata comunque una operazione brutta, fatta di pancia e fatta contro il Milan e contro il derby che dovrà giocare il Milan. Ma, al di là di questo, possibile che non ci si sia ancora stancati di produrre accanimento contro Kessie? Contro l'Atletico Madrid la tesi era che fosse stato espulso perchè frastornato dalla vicenda contrattuale: balla, è stato espulso perchè Cakir ha arbitrato super male. Nel derby la tesi era che avesse fatto fallo da rigore sempre perchè distratto dal contratto: balla, come ha dimostrato il rigore non dato su Calabria in Milan-Juve con il terzino del Milan toccato in basso sul piede d'appoggio, non era da dare nemmeno il rigore nel derby visto che Kessie viene sbilanciato dal calcetto che gli rifila Calhanoglu, si vede benissimo nelle immagini dal basso, e che causa l'attorcigliamento fra i due. Adesso Kessie che se ne frega del derby di ritorno dalla coppa d'Africa: balla anche questa, la settimana del derby inizia lunedì e lunedì Franck sarà a Milanello. Basta con questa manfrina, con ben altri casi contrattuali costantemente ignorati e con quello di Kessie sistematicamente strombazzato. Basta, a tutto c'è un limite. Sono già 6 le squadre in cui ha giocato Kessie in questa stagione: PSG, Tottenham, Manchester United, Barcellona e adesso anche Inter e Juventus. A quante vogliamo arrivare?