ESCLUSIVA MN - Boldrini (Gazzetta): "Rudiger? Il Chelsea non ha mai avuto intenzione di svenderlo"

08.10.2020 18:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: Intervista di Manuel Del Vecchio
© foto di Federico Gaetano
ESCLUSIVA MN - Boldrini (Gazzetta): "Rudiger? Il Chelsea non ha mai avuto intenzione di svenderlo"

Per parlare di Diogo Dalot e della difficoltà nel trattare col Chelsea, si vedano i tentativi per Rudiger e Bakayoko, la redazione di MilanNews.it ha contattato in esclusiva Stefano Boldrini, corrispondente da Londra della Gazzetta dello Sport ed esperto del calcio inglese.

Quest’estate il Milan ci ha provato a più riprese per Tiemoue Bakayoko, ma i rossoneri si sono dovuti scontrare con la fermezza del Chelsea, un vero osso duro quando si tratta di vendere i propri giocatori.

“Il Chelsea è uno dei club più riservati in assoluto in Inghilterra. Non rilasciano mai commenti, è molto forte l’impronta di Abramovic che addirittura non vuole neanche essere nominato dai suoi dipendenti nelle interviste. Da questo si può capire come sia il mondo del Chelsea. In generale hanno fatto un grande mercato in entrata prendendo diversi giocatori importanti, invece per quanto riguarda le cessioni c’è stata un po’ di confusione: diversi calciatori sembrava che dovessero lasciare Londra ma invece sono rimasti. Giocatori come Emerson, Alonso e Kante erano in uscita ma alla fine non se n’è fatto nulla. Nonostante il Covid il mercato inglese in entrata è stato da record, tutt’altro discorso per quanto riguarda quello in uscita. Si è faticato a cedere, soprattutto a causa delle richieste molto alte. In Inghilterra le valutazioni sono fatte partendo almeno dal 10% in più. Per Bakayoko chiedevano una cifra alta per il riscatto e comunque era un giocatore fuori dal progetto del Chelsea ormai da tempo. Piuttosto che svenderli hanno preferito tenerli o darli via in prestito secco, facendosi comunque pagare”.

Quindi possiamo dire che il Milan avrà trovato le stesse difficoltà anche per Rudiger?

“La situazione di Rudiger è diversa da quella di Bakayoko. Il tedesco nelle stagioni in cui è stato a Londra è diventato un idolo della tifoseria e i tifosi del Chelsea non sono facili da conquistare. Fino a qualche tempo fa piaceva anche a Lampard, poi ha avuto un infortunio, lo hanno fatto rientrare troppo presto e si è fatto male di nuovo. Poi il Chelsea quest’estate ha puntato su Thiago Silva e secondo me è un’operazione discutibile a causa dell’età, non è più il Thiago Silva di 10 anni fa. Lampard però ritiene che Rudiger, essendo un giocatore di personalità, faticherebbe ad accettare la panchina visto che oggi i titolari sono Thiago Silva e Zouma. Il tecnico fa fatica a gestire questo tipo di giocatori, e lo dimostra anche la discussione che avrebbe avuto con Alonso, con il giocatore che non ha affatto gradito il cambio a fine primo tempo durante Chelsea-West Bromwich Albion. Questo dimostra, insieme al discorso di Rudiger, che Lampard fatichi a gestire i calciatori di personalità. Rudiger non è un ragazzino, e tenerlo come riserva sarebbe un problema per Lampard. In ogni caso la società non ha mai avuto intenzione di svenderlo, soprattutto perché è una questione uscita fuori quasi alla fine del mercato, troppo tardi per imbastire un affare. In più il giocatore non era sicuramente entusiasta all’idea di essere trattato come un pacco postale. Sicuramente Rudiger sarebbe titolare al Milan, alla Roma, anche al Barcellona. Citando Spalletti, se l’avesse preso il Milan sarebbe stato “tanta roba”. In ogni caso ad oggi è troppo presto per fare una previsione sulla situazione di Rudiger per il mercato di gennaio”.

Invece con il Manchester United i dialoghi sono stati proficui, infatti è arrivato in prestito Diogo Dalot. Che giocatore è? Potrà far bene in Serie A?

“Dalot non ha avuto molto spazio negli ultimi tempi, ha giocato sia da esterno basso che da esterno più alto. Con Mourinho aveva avuto più occasioni, con Solskjær invece, complice anche qualche problema fisico, ha giocato molto meno. Per me è un giocatore su cui vale la pena fare un investimento tecnico per provare a rilanciarlo. Solskjær lo ha tenuto fuori per la sua fase difensiva da rivedere? Per quanto mi riguarda gli allenatori nordici intendono e sono preparati sulla fase difensiva in modo diverso rispetto ai tecnici nostrani, quindi vedremo cosa farà in Italia. Allo United hanno puntato molto su Wan Bissaka, giovane terzino inglese arrivato per tanti soldi dal Crystal Palace: è un giocatore che ha molta forza fisica ed è molto veloce, e diciamo che non è mai andato sotto la sufficienza. I problemi dello United sicuramente non erano e non sono in quel ruolo. Dalot in Serie A? Il nostro è un campionato estremamente tattico, meno votato all’attacco rispetto alla Premier League. Da noi c’è un atteggiamento più attendista. Per uno straniero contano tante cose. Bisogna vedere con quale atteggiamento mentale arriva in Italia, come si pone nei confronti della nuova realtà, la chimica che potrà trovare con il nuovo allenatore e i compagni. Le variabili sono tante, il giocatore però ha delle buone basi. L’esperimento può riuscire”.