120 anni Milan, Davide Pinato racconta il suo anno in rossonero

03.12.2019 00:12 di Manuel Del Vecchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: App Ufficiale AC Milan
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
120 anni Milan, Davide Pinato racconta il suo anno in rossonero

Davide Pinato, ex portiere rossonero, ha parlato in occasione dei 120 anni del Milan ai canali ufficiali del club. Ecco le sue dichiarazioni: "Venivo da una piccola realtà che era il Monza, mi sono trovato in una squadra piena di campioni. Ho imparato a vedere professionalità e grande talento, è stata una stagione irripetibile. Dietro al talento c'era un lavoro quotidiano fatto con grande dedizione, è stato il segreto di questa squadra e questa società, ha portato a risultati che tutti abbiamo visto: una Champions che mancava da vent'anni. Nessuno si aspettava un esodo di 80-90mila persone a Barcellona. L'obiettivo era la Champions, abbiamo tralasciato qualcosa in campionato dove siamo arrivati terzi, perché era importante per la società tornare a primeggiare anche in Europa. La partita più difficile fu quella con la Stella Rossa, quando ci fu la nebbia. È stata la partita della svolta dove abbiamo capito di poter vincere la Champions. Il fuorigioco era una richiesta precisa di Sacchi, mi trovavo delle volte a metà campo. Mi ricordo una delle ultime partite del campionato, contro il Bologna, mi trovai a metà campo a contendere una palla a Maronaro. La linea della difesa era talmente alta che il portiere doveva uscire in maniera importante. Trovo tifosi in giro per il mondo che dicono "Io c'ero, io c'ero". È stato un momento indimenticabile ed entusiasmante. Il periodo berlusconiano è stato pieno di successo. La vittoria più bella forse il 5-0 al Real Madrid, che era un avversario temibile. È stata una partita dominata in lungo e in largo contro un avversario che in casa ci aveva impegnato parecchio".