Addio Pato? Ilicic per Robinho: Zamparini tira il freno. Attenzione ai guai del Cagliari che potrebbe perdere qualche big

Addio Pato? Ilicic per Robinho: Zamparini tira il freno. Attenzione ai guai del Cagliari che potrebbe perdere qualche bigMilanNews.it
© foto di Giulia Polloli
sabato 29 dicembre 2012, 00:09Milanello in rosa
di Giulia Polloli

L’anno scorso l’intervento in extremis di Silvio Berlusconi, risparmiò a Pato l’onta di essere ceduto dal Milan in cambio di un cospicuo gruzzolo che i rossoneri avevano già investito nelle gesta di Tevez per aumentare in modo drastico il potenziale offensivo a disposizione di Allegri. Il popolo rossonero si era dilaniato in versanti opposti: chi urlava allo scandalo al pensiero di privarsi di un giocatore giovane e talentuoso e chi, forse lungimirante dal punto di vista odierno, che premeva per la cessione immediata del giocatore più infortunato della storia recente del Milan perché considerato ormai un caso cronico.
Oggi ci risiamo. Non c’è più un doppio schieramento a dire il vero nei confronti del destino di Pato, solo il grande rammarico per non aver fatto cassa quando ancora l’Europa che conta era pronta a far follie per il brasiliano. Ora la situazione è diversa. Il gap economico tra le due proposte è enorme. Sono 15 i milioni che il Corinthians ha messo sul piatto della bilancia, ben venti in meno rispetto al’offerta dell’anno scorso. Eppure ora sembra che nessuno si stia mobilitando con cartelli per la strada per impedire l’acquisto a prezzo di saldo di Pato, che per molti doveva rappresentare il futuro del Milan.
Questione di giorni, secondo ciò che riportano le voci che arrivano direttamente dal Brasile, dove Galliani sta trattando passo passo con l’agente del calciatore, ogni singolo dettaglio della trattativa. Che la volontà di Ale sia quella di lasciare il Milan è sottolineata dal gossip relativo ad un ipotetico “ricatto” inscenato dal giocatore nei confronti della società di via Turati. Se il Milan dovesse fermarne l’espatrio, Pato andrebbe via a parametro zero a fine contratto. Poi, ovviamente le voci sono state smentite, ma dietro ad ogni singola notizia, ad ogni singola voce, un piccolo fondamento di verità c’è sempre. Quindi non aspettiamoci altre sorprese. Pato saluterà il Milan a breve e con lui potrebbe farlo anche l’altro brasiliano del gruppo: Robinho.
La trattativa per lui è più complicata.

Dopo il Flamengo ecco entrare in scena il Santos. L’ingaggio e il costo del cartellino per ora frenano l’entusiasmo verdeoro, ma sembra che con l’ingresso dell’Atletico Mineiro nella trattativa, ci possa essere una vera e propria asta per l’attaccante che, pubblicando una foto con l’amico Neymar, sembra aver spianato la strada alla corrente che lo porterà a vestire a maglia del Santos tra qualche settimana.
Di conseguenza il Milan deve muoversi a grandi passi per accaparrarsi un giocatore in grado di poter sopperire alle nuove dinamiche dettate dalle cessioni illustri. Oltre ai nomi già noti, con Balotelli sempre più oggetto del desiderio e Drogba che perde qualche posizione a causa della prossima partenza per la coppa d’Africa, si propone con forza l’idea Ilicic. Zamparini però sembra non volerci sentire, la sua squadra non sta smantellando anzi: il presidente più eclettico della serie A sembra intenzionato a rinforzare decisamente la rosa per ritornare a dire la propria in campionato. Dunque ipotesi difficile quella di poter vedere lo sloveno tra le fila rossonere, ma sia Zamparini che Galliani ci hanno abituati ad improvvisi colpi di scena che potrebbero rendere incandescente il mercato invernale.
Nel marasma economico è finito il Cagliari di Cellino che sembra non aver la forza di trattenere i suoi pezzi pregiati senza la sicurezza di poter onorare i loro stipendi. Quindi non è detto che Allegri non torni sul nome di Astori per la difesa, giocatore però voluto fortemente anche dal Napoli. Non decolla l’ipotesi Naingolan, anche se ancora nessuno ha spento i motori. Difesa, mediana ed attacco: ognuno dei reparti ha bisogno di innesti per tornare competitivi in breve tempo. Nel frattempo Allegri si coccola i suoi giovani talenti, a partire da El Shaarawy, vero erede di Ibrahimovic che coi suoi gol ha risollevato le sorti di un Milan sul baratro. Non si nasconde nemmeno l’idillio sbocciato con Krkic che nelle ultime apparizioni ha dato prove di consistenza e affidabilità. Il rientro sui campi nel giorno dell’Epifania decreterà gli obiettivi prioritari del Milan, in una serie di incontri fondamentali per il cammino futuro dei rossoneri. Siena e poi Juve, nelle due competizioni tutte italiane che vede un Milan proiettato da una parte alla risalita verso il blasone europeo e dall’altra l’avanzamento di turno in un trofeo che solo nelle fai finali riesce a convogliare interessi.
E contando i giorni che ci separano dal nuovo anno,auguro a tutti voi di poter divenire spettatori di un 2013 a forti tinte rossonere.