Allegri confermato, ma siamo sicuri che sia tutta colpa sua? Il Milan ha bisogno di nuovi innesti e di gente che sappia onorare questa maglia
Confermato. Allegri ha potuto passare una nottata tranquilla dopo la telefonata di Adriano Galliani che, dopo il colloquio con Silvio Berlusconi, ha comunicato all’allenatore la fiducia da parte della società. Si è parlato di mancanza di alternativa e, forse, un fondo di verità c’è in questo pensiero. Chi potrebbe guidare i rossoneri fino alla fine dell’anno? E, soprattutto, chi sarebbe davvero in grado di risollevare le sorti di questa squadra messa così in classifica? Non è semplice prendere il Milan in queste condizioni e farlo volare, far sì che tutto cambi e che tutto migliori. Non si può contare solo sulla bravura o l’esperienza di un qualsiasi tecnico, in casa del ‘Diavolo’ c’è molto di più da cambiare. Come non sottolineare la prestazione di Mexes con la Fiorentina? Il francese, ad inizio anno, doveva essere uno dei titolari di questa formazione, la sicurezza dopo l’addio di Nesta e Thiago. Invece è un totale disastro, pasticcione e perennemente nervoso. Il modo ‘molle’ e poco convinto con cui ha provato a contrastare Borja Valero in area di rigore è a dir poco assurdo; nemmeno un ragazzino all’oratorio avrebbe fatto così. Naturalmente, tutto il Milan ha fatto male con i viola, le colpe non sono tutte di Mexes, perchè la società deve capire che questa squadra ha bisogno di cambiare e di migliorarsi. C’è bisogno di un centrale forte, uno che faccia la differenza, uno come Nesta e Thiago Silva che, fino a ieri, hanno onorato il reparto arretrato rossonero. Ma c’è bisogno anche di un terzino (visti anche gli acciacchi di Antonini e Abate), e di un centrocampista forte, alla Daniele De Rossi. Il problema, però, è sempre lo stesso: non ci sono i soldi per migliorare questa squadra.
A gennaio Galliani potrà anche impegnarsi al massimo per colmare i buchi di questo Milan, ma non è certo in grado di fare miracoli. Senza soldi, purtroppo, nel mondo del calcio si va avanti con i limiti, con una squadra mediocre come quella attuale. Forse si potrebbe pensare di vendere Robinho (che ha sempre il Santos alle calcagna), oppure Boateng che, in questo momento, è meglio perderlo che trovarlo. Si potrebbe fare pulizia in difesa e cercare magari un giovane talento. Si potrebbe provare anche a dare una bella scossa a Pato che, al momento, è solo il lontano parente di quello visto nei primi anni a Milanello. Anche perché adesso si comincia a fare sul serio; bisogna qualificarsi in Champions e conquistare punti in campionato. L’obbiettivo è addirittura il 5’-6’ posto, ma a questo punto anche quel traguardo sembra un sogno. Nelle prossime settimane ci saranno Napoli, Anderlecht, Juventus, Catania e Zenit San Pietroburgo. Non una passeggiata ma banchi di prova importanti. Allegri trema, ma anche tutta la squadra dovrebbe farsi un bell’esame di coscienza e capire che sulle spalle hanno una maglia che pesa, che va onorata e che ci si conquista con il sudore e la volontà. Giocare nel Milan non è ne sarà mai una passeggiata e, i vari Mexes, Boateng, Robinho e Pato dovrebbero capirlo, una volta per tutte.

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