Che fine farà il Milan dopo le parole di Berlusconi? Ecco cosa potrebbe esserci dietro alle dichiarazioni del presidente
Il Palermo sarà il banco di prova per questo Milan. Dopo la vittoria contro il Genoa, i rossoneri devono assolutamente riconfermarsi al Barbera. I 10 punti in classifica non bastano ad una squadra che, ad inizio stagione, aveva ben altre ambizioni. Lo scudetto adesso è finito in archivio, magari sarà per l'anno prossimo, in questa stagione, però, l'obbiettivo dev'essere, almeno, un posto in Champions League. Milan e Palermo si sono sfidate ben 25 volte: 9 sono state le vittorie del 'Diavolo', 7 pareggi e 9 sconfitte. L'ultimo successo dei rossoneri è arrivato il 3 marzo dello scorso anno, quando Abbiati e compagni, si sono imposti suoi siciliani con una tripletta di Ibrahimovic e una rete di Thiago Silva. Viene quasi da sorridere se si ripensa a questa vittoria e a chi l'ha conquistata; due giocatori che non ci sono più e che hanno lasciato un vuoto immenso in questo Milan. Adesso il presente è tutto nelle mani di un calciatore classe 1992, un baby-campione che sta trascinando da solo la squadra. El Shaarawy è la vera anima di questo Milan, che in lui (nonostante la giovane età) ha trovato un leader. 7 gol per il 'Faraone', che però non è solo questo. È una che lotta e corre per tutta la partita. Lo si vede in attacco ma anche in difesa ad aiutare i compagni in difficoltà; è uno che si commuove a fine gara perchè ha passato sul prato di San Siro il più bel compleanno della sua vita. 20 anni compiuti segnando alla sua ex squadra, il Genoa. Stephan non esulta per rispetto verso chi l'ha fatto crescere, ma dentro è un esplosione di gioia ed emozione.
Dedica il suo gol al presidente, proprio nel giorno in cui il numero uno rossonero fa capire che non si occuperà più del Milan. Dopo un inizio sottotono, finalmente Milano ha conosciuto il vero El Shaarawy, il giocatore che ha fatto grandi cose al Padova e che Galliani ha subito voluto al Milan. L'attaccante, però, non basta per tornare a vincere e convincere. Bisogna aspettare che Pato raggiunga il massimo della forma, dopo mesi di assenza, e che aiuti il compagno nella fase offensiva. Per il resto, la difesa a tre sembra funzionare. A centrocampo tornerà poi anche Sulley Muntari (tra 10-15 giorni), che potrà prendere il posto di De Jong, poco convincente in questo inizio di stagione. E poi, ci sarà anche il ritorno di Boateng che abbandonerà la tribuna per tornare protagonista in campo. Il ghanese deve dimostrare di essere all'altezza, altrimenti questo Milan continuerà senza di lui. Ma in casa rossonera oltre ai problemi di punteggio in campionato, ci sono anche quelli che riguardano Silvio Berlusconi. Nella lunga intervista rilasciata sabato pomeriggio, il patron ha dichiarato di volersi occupare dell'Italia mentre il Milan, bisognoso di cure, dovrà fare a meno di lui. Cosa vuol dire tutto ciò? Probabilmente dietro alle parole dell'ex premier si cela il futuro di questo club. Già in precedenza si era parlato di un possibile inserimento in Mediaset del sovrano del Quatar. Un suo eventuale intervento gioverebbe sia alla rete televisiva che a tutte aziende di famiglia, Milan compreso. Bisogna aspettare e vedere cosa deciderà Berlusconi e capire se davvero avrà il coraggio di abbandonare parte del suo Milan.
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