Contano solo i punti. Ma la difesa a tre e la mancanza di gioco sono preoccupanti: Berlusconi ha ufficialmente abdicato e ora chi si prenderà il Milan?

Contano solo i punti. Ma la difesa a tre e la mancanza di gioco sono preoccupanti: Berlusconi ha ufficialmente abdicato e ora chi si prenderà il Milan?MilanNews.it
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
lunedì 29 ottobre 2012, 00:00Milanello in rosa
di Gaia Brunelli

In questo momento l’unica cosa che conta è la vittoria. Allegri è stato chiaro, dimostrando un netto recupero della lucidità, ammettendo in sostanza che per il “bel giuoco” ora non c’è tempo, l’importante è solo guadagnare i tre punti per tornare ad avere un po’ più di fiducia. E meno male che il Presidentissimo finalmente ha ammesso il suo assenteismo, tanto da non importargli granché se il Milan è lento, macchinoso e decisamente soporifero. “Questa squadra ha bisogno di cure”, queste le uniche parole di Berlusconi prima di chiamarsi fuori. E allora si va avanti così: conquistare i punti con il cuore ma senza uno straccio di gioco. In più con la difesa a tre, sempre condannata proprio dal Presidente rossonero.

Discutendo con un amico, grande intenditore di calcio, è emerso proprio il discorso riguardo al reparto difensivo. Come mai in Italia si gioca con la difesa a tre e in Europa no? Questa la sua teoria (secondo me azzeccata): Mazzarri usa questo sistema di gioco da una vita, Conte l’ha capito e ci ha vinto uno scudetto e ora tutti provano a copiarlo. Il problema però è che funziona solo in Italia dove il livello è nettamente basso. Già in Europa tre centrocampisti non ti bastano per comandare il gioco e tre difensori centrali non garantiscono abbastanza. Infatti la Juventus nel campionato scorso ha subito pochissimi tiri in porta, forse addirittura meno di quelli subiti in soli 90 minuti contro lo Shakthar in Champions League.

Ora l’unico ricordo che si ha di un Milan con la difesa a tre sono gli anni di Zaccheroni in panchina, uno scudetto ma niente glorie in coppa. Berlusconi come modulo non l’ha mai minimamente apprezzato. Ma visto che ora non ha tempo di occuparsi di Milan, vale tutto. Quindi difesa a tre e gioco squallido orientato solo all’azione individuale. L’anno scorso era Ibra, quest’anno è “speriamo che El Shaarawy si inventi qualcosa”. Con questo non significa che Allegri non abbia ragione. Anzi. E’ lui che è chiamato a trovare una soluzione, quindi è giusto che faccia tentativi fino a trovare l’equilibrio. E allora eccola la via d’uscita: difesa statica a tre con due esterni (più difensivi che offensivi). Anche se contro il Malaga per qualcuno si è trattato solo di catenaccio, il problema è che in Europa non funzionerà. Piuttosto allora meglio variare: in campionato vada per i 3 centrali come fanno le prime tre in classifica (Juve, Inter e Napoli) e in Champions League si torna ai 4 difensori in linea, magari con due interditori davanti alla difesa e Montolivo più libero di spaziare. Così poi a Berlusconi, nel caso mai dovesse lamentarsi, si potrebbero mostrare solo le partite di Coppa…