Dopo la debacle romana attenzione ai movimenti di mercato. Galliani tenta di blindare Robinho, mentre per Pato potrebbe esserci nuova linfa verdeoro
Il Milan deve recitare il mea culpa per la sconfitta subita all’Olimpico. La squadra di Zeman ha dimostrato che votando il proprio gioco all’attacco, si ottiene molto più di ciò che ci si potesse aspettare alla vigilia. Soprattutto contro una difesa che ancora una volta si è dimostrata essere morbida come il burro. Ingiudicabile lo stato di forma della retroguardia rossonera, soprattutto nel suo comparto centrale dove, seppur gli interpreti singolarmente siano di buon livello, ancora sembra lontana una continuità nell’intesa e quindi il reparto appare il tallone d’Achille alla mercé degli avversari.
Il Milan dunque festeggia il Natale con il rammarico di non essere riuscito a concludere la fase di risalita in classifica che, in caso di vittoria all’Olimpico avrebbe consentito di lasciarsi alle spalle uno spinoso avversario. Forse, con il mercato che sta per aprire i battenti, questo dato di fatto potrebbe essere un importante suggerimento per la dirigenza rossonera per i prossimi movimenti in entrata. Galliani aveva dichiarato che il Milan non avrebbe assunto alcun correttivo in fase arretrata perché fiducioso nelle potenzialità degli uomini a disposizione. Ma la figuraccia romana potrebbe aver cambiato le cose.
Intanto Galliani è a Rio, da dove cercherà di dissuadere Robinho dall’idea di abbandonare Milan e Italia per ricongiungersi alla famiglia in Brasile, grazie anche all’offerta del Flamengo che ormai ha capito di poter raggiungere un obiettivo che inizialmente poteva sembrare disperato. Anche il Corinthians spinge per ottenere la possibilità di poter schierare Pato tra le sue fila, addirittura sembra esserci l’ipotesi di un prestito con diritto di riscatto che si aggira ai quindici milioni di euro.
Forse un buon modo per poter testare, come ultima chance, la forma fisica dell’asso brasiliano. Pato al Milan sembra essere bloccato da chissà quali fantasmi, ha perso la spensieratezza e l’estro che ne hanno contraddistinto la fase ascendente della sua giovane carriera. Ora forse la possibilità di cambiare aria potrebbe essere di vitale importanza per il futuro suo e anche del Milan.
Nel caso entrambi i giocatori dovessero partire è ovviamente scontato che il reparto offesivo debba dotarsi di un giocatore di peso. I nomi in circolo rimangono, nonostante le numerose smentite, sempre gli stessi. Drogba in lizza con la Juventus, che però ha un ingaggio e un’età difficili da accettare per la nuova politica rossonera e il talentuoso ma scapestrato Balotelli che rianimerebbe i sogni dei tifosi.
Rimane anche la necessità di avere giocatori schierabili i Champions, dove il Milan è atteso dal doppio epico confronto contro il Barcellona. Quindi ogni passo dovrà essere ponderato in termini di gestione oculata delle risorse a disposizione in base agli obiettivi societari che in questo momento devono fare i conti con lo stop subito in campionato.
Nessuno sembra più soffermarsi sulla mediana, anche se Strootman rimane tra i desiderata più importanti per il futuro. In attesa della ripresa dei lavori, il 30 dicembre a Milanello, i rossoneri si godono qualche giorno di vacanza, che per qualcuno è doppiamente gradita: El Shaarawy infatti si gode il sole degli Emirati a complete spese di capitan Ambrosini, che ha avuto l’arditezza di scommettere “contro” il giovane talento rossonero, sempre più proiettato a divenire il nuovo simbolo della rinascita del Diavolo.

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