E se Ibra fosse una pedina di scambio?
E’ innegabile che ora la situazione del Milan sia davvero complicata. Tanto per cominciare, dopo l’uscita dalla Champions League, aver fatto un punto in due partite è davvero triste e desolante. Come se non bastasse l’Inter dimostra di essere capace di sfruttare le occasioni, non come i rossoneri a San Siro contro il Bari, ultimo in classifica. I nerazzurri hanno battuto il Lecce e ora sono a meno due. Pensate quanto sia stato decisivo il rigore sbagliato da Caracciolo!!! Con l’Inter a meno 3 mi sentirei un pochino più sicura. Anche perché dopo la sosta c’è il derby e già a livello morale sarebbe devastante una sconfitta, figuriamoci poi se questo significasse anche perdere il primo posto in classifica che portiamo avanti da 21 partite. Ci sono due settimane di tempo per ritrovare fiducia, positività e un filone di gioco che sembra essersi dissolto nel nulla. Intanto l’unico uomo che finora era stato in grado di fare vincere scudetti a tutti, si è chiamato fuori.
Ma che bisogno c’era di malmenare il povero Marco Rossi? Nervosismo, paura di non farcela, voglia di cambiare maglia? Possono essere tutte buone motivazioni per uno come Ibra, ma, nel frattempo, c’è l’Inter a meno due, il Napoli a meno tre e l’Udinese a meno sei. Insomma c’è di che preoccuparsi. E allora perché si critica tanto Balotelli perché entra in maniera scomposta sull’avversario e non si dice nulla di Zlatan che ha deliberatamente deciso in una frazione di secondo di abbandonare il Milan? Niente Palermo e niente derby. La risposta più ricorrente è: questo è Ibrahimovic che comunque poi ti fa vincere sempre il campionato. Il Milan lo scudetto non lo ha ancora vinto, anzi ora sta decisamente scivolando di mano, quindi prima magari trionfiamo e poi Ibrahimovic può prendersi tutte le squalifiche che vuole. Ma il vero quesito è: lo svedese resterà al Milan? Chissà che Raiola non abbia in mente di portarlo finalmente a giocare in Premier League, sembra davvero questa la sua destinazione finale. Se va al City, si sa già chi arriverà in rossonero. Ma se, invece, dovesse andare allo United? Chissà che Wayne Rooney non abbia voglia di farsi un’esperienza in Italia…
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