Fischi e applausi per lo stesso interprete: Pato è tornato al gol, nonostante una prestazione non proprio perfetta. Bojan e Montolivo sugli altari
Minuto 61: Allegri sostituisce El Shaarawy e manda in campo Boateng. I fischi sottolineano il disappunto dei tifosi.
Minuto 73: Pato insacca di testa un cross dal fondo di Constant che riuscendo ad eludere la rincorsa degli avversari scodella un cross perfetto per l’intervento, nemmeno tanto composto, del Papero rossonero. Applausi a scena aperta.
Il gol è il punto da cui si deve ripartire. Perché non avevano tutti i torti, fino a quel momento i tifosi, a fischiare le scelte di Allegri. Pato sembrava ancora spaesato in campo fino a quando non si è trovato sotto la traversa del Malaga a mandare in rete la palla che salva la faccia al Milan, ma che non mette il sigillo sulla qualificazione.
Un Milan che però è apparso dinamico in fase offensiva trascinato su tutti da Emanuelson e soprattutto da Bojan che acquista minuti nelle gambe e soprattutto credibilità. Un giocatore che si muove sinuoso, che lotta in ogni zona del campo, che forse è fin troppo distante dalla porta per poter mettere a disposizione del Milan il suo immenso talento. Le sue giocate, da lontano, fanno ricordare le movenze e le sembianze dell’altro “piscinin” del Barcellona, quel Messi che sembra aver monopolizzato l’assegnazione del Pallone d’Oro, rendendolo ormai un premio scontato negli scorsi anni.
Non sto paragonando Bojan a Messi sul piano prettamente tattico, sarei artefice di un sacrilegio calcistico. Bojan però ha fatto il “Messi” per buona parte del primo tempo, trovandosi in condizione anche di andare a segno, non fosse stato per la giornata di grazia in cui è incappato Willy, che ha fatto gli straordinari in quel di S.Siro. Insomma, ha catalizzato su di sé e le sue giocate l’attenzione dei tifosi.
Allegri si è trovato subito in difficoltà, il forfait di Abate ha costretto il tecnico rossonero ad effettuare il primo cambio dopo soli sei minuti. In campo De Sciglio, ancora una volta artefice di una prestazione quasi perfetta, degno erede di quel Tassotti di cui porta il numero sulle spalle, quando gioca a destra e a richiesta anche terzino sinistro con personalità e grazia che ricordano le prestazioni di un giovane Maldini.
Sono i giovani che stanno trascinando il Milan in questo momento di nebbia fitta. Ed è giusto così: se il cambiamento è stato fatto per svecchiare la rosa, oltre che per tagliare gli ingaggi più pesanti, è giusto che Allegri affidi alle nuove leve le chiavi del proprio gioco.
Altra nota positiva di una serata che non può dirsi completamente soddisfacente è la prestazione di Emanuelson. L’intuizione di farlo giocare esterno sulla destra è stata premiata dalle prestazioni in crescendo del giocatore che è andato veramente vicino a sfiorare il colpaccio con un calcio di punizione che ha scheggiato il palo di Willy. L’altra buona notizia è la prestazione di Constant, non proprio impeccabile in fase di chiusura sull’avversario, anche in occasione del gol, ma a volte dirompente sulla fascia. Come già detto, El Shaarawy è stato sacrificato nella ripresa per far spazio a Boateng, che aveva bisogno di ritrovare minuti preziosi. Il piccolo Faraone si è trovato in condizione di poter incidere sul risultato soprattutto grazie ai movimenti di Bojan, ma la serata di Champions per lui non è stata prolifica.
Un Milan che sembra risvegliarsi da un letargo che ha intorpidito le gambe, che comincia a buttare sul campo le proprie qualità. Montolivo si è immolato per la causa indietreggiando spesso in copertura, per dar man forte a Mexes e Bonera quando il Malaga ha cominciato a credere di poter tornare in terra iberica con i tre punti e magari il doppio vantaggio. Prestazione maiuscola, maestosa forse, del mediano che ha garantito la solidità a centrocampo e la dinamicità nei lanci verso la porta iberica.
Un Milan a due facce, capace di imporsi con manovre perfette, ma altrettanto indifeso quando mostra il fianco tentennando in fase difensiva.
Ora S.Siro sarà nuovamente rossonero domenica quando arriverà la Fiorentina. Per Montolivo una partita speciale, per il Milan una gara fondamentale. Il Milan riparta dal gol di Pato, dalla sua tranquilla serenità anche ai microfoni. Se il brasiliano è solo in ritardo di condizione, ma riuscisse a mantenere alto il suo normale coefficiente di realizzazione, speriamo possa sfruttare i prossimi giorni per ritemprare i muscoli. Il Milan ha bisogno del miglior Pato, perché il giovane veterano può, insieme ai nuovi interpreti del tridente, garantire al Milan la realizzazione di un progetto importante. Ovviamente a questo punto da via Turati ci si aspetta una proposta di rinnovo per El Shaarawy per blindare, come ha sottolineato Galliani, le prestazioni del Faraone e almeno un pensiero per provare a riscattare Bojan, che appare in continua crescita, partita dopo partita.
Berlusconi in tribuna d’onore ha assistito alla partita: il modulo era azzeccato, i cambi alla lunga pure.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


