In attesa del “regalo”, quante scommesse vinte…

In attesa del “regalo”, quante scommesse vinte…MilanNews.it
© foto di Gaia Brunelli
giovedì 16 dicembre 2010, 00:00Milanello in rosa
di Gaia Brunelli

È Natale e sarebbe bello poter desiderare ancora qualcosa che renda il Milan più completo possibile. Prima però mi sembra giusto fare un breve bilancio della stagione finora trascorsa. Intanto vorrei sapere in quanti avrebbero scommesso su Allegri. Mi ricordo che all'inizio della stagione in molti mi chiedevano se il tecnico livornese fosse all'altezza di una grande squadra vogliosa di vincere. Io, come ho sempre detto di non aver apprezzato Leonardo, dico anche che ho creduto subito in lui. Non va dimenticato, infatti, che tutti gli allenatori che hanno vinto con il Milan prima non erano granché considerati. Vedi Capello che nel '91 si sedette sulla panchina rossonera senza averne provate altre prima, vedi Sacchi che come prime squadre aveva allenato solo Rimini e Parma e, infine, Ancelotti considerato alla Juve l'eterno secondo. Insomma io in Allegri ho sempre confidato. Come ho sempre creduto in Abate che, forse usando un paragone forzato, a suo tempo, avevo definito il Maicon italiano.

Probabilmente a quei livelli non arriverà mai, ma il ragazzo è migliorato in maniera drastica e ora da terzino destro ha il posto assicurato. Per non parlare poi di Boateng. Dal Portsmouth disastrato alla vetta in serie A. Mica male! Io adoro Clarence Seedorf perché finora nessuno era riuscito a togliergli il posto nonostante l'indolenza di movimenti. Adesso, però, è arrivato questo principe tedesco-ghanese che probabilmente incarna al meglio il calcio di Allegri: quantità, qualità (ancora un po' grezza) e spirito di sacrificio. Quindi Allegri, Abate e Boateng sono stati tre bellissimi quanto inaspettati doni. A Natale le richieste non saranno eccessive, però Caracciolo come vice Ibra e David Luiz per dare ogni tanto respiro a Nesta o Thiago Silva, non mi dispiacerebbero...