La storia di un anno rossonero: il Milan si rialza e torna leader
Dalla stalla alle stelle, questo il passaggio del Milan nell'anno 2010. Iniziato con Leonardo alla guida della squadra, dopo l'addio del tanto amato Carlo Ancelotti, i rossoneri portano a casa un modesto terzo posto, con 12 punti in meno della capolista Inter. Una prima parte dell'anno sicuramente non positiva, tante le figuracce fatte dal Milan, prima fra tutte indubbiamente l'umiliante sconfitta nel derby: dopo quello di andata, perso per quattro a zero, anche la gara di ritorno sottolinea l'inferiorità della squadra di Leonardo che porta a casa un secco 2 a zero e l'ennesima umiliazione da parte dei cugini. Come se non bastasse, il Milan viene eliminato anche dalla Champions League: agli ottavi di finale il Diavolo incontra il Manchester United e dopo la prima disfatta interna, anche all'Old Trafford Ronaldinho e compagni vengono letteralmente schiacciati dai Red Davils che con un netto 4 a zero mettono in saccoccia vittoria e qualificazione. I rossoneri tornano in Italia con la coda tra le gambe e in campionato non va meglio: la squadra non riesce infatti nell'importantissima missione di sorpassare l'Inter in classifica nella sfida a San Siro contro il Napoli. Uno a uno il risultato finale e tanta delusione per tutti i tifosi che avevano sperato di poter scavalcare i cugini, dominatori del campionato da ormai troppo tempo. Il finale di stagione non è comunque amaro come ci si poteva immaginare: terzo posto e qualificazione in Cahmpions.
Tanti saluti a Leonardo, e una nuova avventura che comincia. Da settembre un altro Milan: innanzitutto un allenatore nuovo, Massimiliano Allegri, che nonostante la sua poca esperienza, è stato in grado di costruire una squadra a sua immagine e somiglianza. Il tecnico livornese è stato sicuramente agevolato dall'arrivo di grandi campioni come Ibra, Robinho e Boateng, ma non solo perchè Allegri è riuscito a far tornare la voglia e la grinta di un tempo a due giocatori fondamentali per i rossoneri: Gattuso e Zambrotta. Valorizzato ancora di più Abate, Allegri ha trovato il modulo e lo spirito adatto per conquistare più trofei possibile. Il Milan chiude così il 2010 con 36 punti, due in più dello scorso anno, frutto di 11 vittorie, 3 pareggi e solo 3 sconfitte. Per Ambrosini e compagni solo 13 sono i gol subiti fino ad ora e 29 quelli messi a segno.
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